Oggi ripartirà la Russian Premier League, massimo campionato russo che a inizio stagione ha cambiato format. Avvio del torneo spostato a fine luglio mentre a maggio la conclusione con una pausa sostanziosa di quasi tre mesi a causa del consueto freddo che colpisce la Russia. Il torneo ripartirà oggi con la capolista Cska Mosca, che dopo un'ottima prima parte di stagione cercherà di aumentare il vantaggio sulla seconda e terza in classifica, l'Anzhi Makhachkala e lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti, squadre impegnate in Europa League insieme al Rubin Kazan. Per farlo, i “militari” avranno un'arma in più nella propria manica: Vagner Love, attaccante tornato nel club moscovita dopo l'esperienza al Flamengo. Ma non sarà una missione facile per la squadra capitolina, che ha solo due punti di vantaggio sull'Anzhi di Eto'o. Il club di Makhachkala, rinforzatosi durante il calciomercato invernale con il talentuoso centrocampista offensivo Willian sta lottando per la prima volta nella sua storia per il titolo. Difficile ma non impossibile la missione per lo Zenit di Luciano Spalletti, che cercherà di vincere la Russian Premier League per la terza volta consecutiva nonostante l'handicap di cinque punti di distacco dal Cska. Per la compagine del tecnico toscano da segnalare l'arrivo di Luis Neto, difensore centrale acquistato dal Siena. Chi invece non lotterà quasi sicuramente per il titolo è il Kuban Krasnodar, insieme al Terek Groznyj, e allo Spartak Mosca. Fuori concorso anche il Rubin Kazan, la Dinamo Mosca e la Lokomotiv Mosca. Lo Spartak, guidato da Valeriy Karpin che ha sostituto Unay Emery a fine novembre, cercherà di migliorare l'andamento rispetto alle partite degli ultimi due mesi per cercare almeno di arrivare tranquillamente in Europa League, discorso che vale anche per il Rubin Kazan, che però potrebbe essere penalizzata dalla partecipazione alle fase finali della commpetizione continentale: sarà importante il doppio impegno contro il Levante per capire su quale torneo la squadra di Tatarstan vorrà concentrarsi. Si tratterebbe di un autentico e vero miracolo invece l'eventuale qualificazione in Europa League della Dinamo, che dopo una partenza più che deludente ha inanellato, con l'arrivo sulla panchina di Dan Petrescu, nelle ultime undici partite del campionato nove vittorie e due sconfitte e con la zona Europa League soltanto a due punti. Per la Lokomotiv invece l'obiettivo Europa è stato prefissato all'inizio di stagione, e adesso sta a Slaven Bilic ed ai suoi ragazzi raggiungerlo. Chi invece sta facendo un campionato più che tranquillo e con una salvezza quasi raggiunta e l'FK Krasnodar, che però nel recente mercato si è privato di uno, se non il miglior giocatore della squadra, Yura Movsisyan, attaccante armeno finito allo Spartak Mosca. E' prevista invece una lotta spietata nei bassi fondi della classifica, dove addirittura sei squadre dovranno evitare la restrocessione. Partono leggermente avvantaggiati l'FK Rostov e l'Amkar Perm, che hanno più punti ed esperienza in questo tipo di situazione rispetto alle altre squadre. Il Volga Nizhniy Novgorod, il Krylia Sovetov Samara, l'Alania Vladikavkaz e il Mordovia Saransk però non molleranno e cercheranno di raggiungere i loro obiettivi. Da segnalare il ritorno sulla panchina del Krylia Sovetov Samara di Gadzhi Gadzhiev, tecnico che aveva fatto le fortune della squadra tra il 2004 ed il 2006, e l'ottimo mercato dell'Alania, che ha visto l'arrivo, prima della pausa, di Valerij Gazzaev, tecnico esperto ex Cska Mosca e Dinamo Kiev, e di alcuni calciatori conosciuti in Europa come il difensore centrale brasiliano Wellinton e il laterale sinistro Royston Drenthe. L'inverno è finito, questo significa che la Russian Premier League può ricominciare per dare i verdetti finali.
Los hombres de razon, especie en extinción. Y tal vez no haya una segunda vez para mirar las rosas rojas del Eden . Mira bien que se abre el suelo bajo nuestros pies y caeras, no importa donde estes, sobre las ruinas de la torre de babel. (Gli uomini ragionevoli, una sp...