CATANIA, Montella:"Ecco cosa serve per giocare un gran derby. E' Lo Monaco il mio referente"
27.04.2012 11:20 di Manuela Puglisi
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Il tecnico del Catania, Vincenzo Montella, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby di Sicilia alle ore 18.00 contro il Palermo. Queste le dichiarazioni del mister rossazzurro raccolte da Itasportpress:
"Il derby con il Palermo è sempre una gara a se che da particolari stimoli, la squadra non ha certo bisogno di essere motivata in modo particolare. Al mio gruppo chiederò solo lucidità e di non farsi trasportare troppo dall'emotività che può darti una gara come il derby. Ho visto poche partite del Palermo, e nel derby conta saper sfruttare le opportunità che ti capitano. La nostra è una squadra omogenea e chi ha giocato la partita contro il Cagliari non va crocifisso. La squadra non deve e non può sbagliare approccio alla gara. Vincendo certe gare, la classifica avrebbe avuto sicuramente una visione diversa, ma non molliamo e non pensiamo ai rimpianti. Guardiamo partita dopo partita, e dobbiamo svolgere solo il nostro compito. Sarebbe un peccato farci superare da chi sta dietro visto la classifica molto corta. Almiron e Barrientos? Stanno bene e hanno voglia di giocare. Carrizo? Dopo la squalifica si sente pronto. Suazo? Affaticamento muscolare per lui purtroppo, non si allena da due giorni. Izco? Valuteremo stamani, anche lui ha voglia di giocare. Biagianti-Seymour? Sono due giocatori con caratteristiche diverse. Marco si è sacrificato molto, ma può giocare in quella posizione. Felipe ha giocato bene anche se si è adattato. Bergessio? Per come gioca è un giocatore fondamentale. Gli attaccanti hanno fatto diversi errori, ma questo è il calcio, il loro ruolo è molto particolare. Le dichiarazioni di Miccoli? Nei suoi riguardi ho stima e simpatia. Il nostro Presidente ha solo espresso un pensiero ad inizio campionato, che il Catania sarebbe arrivato prima del Palermo, e adesso lo è. Le dimissioni di Panucci? Anche lui ha il suo carattere, che non vedo come un difetto. Nel calcio queste situazioni succedono, in alcuni posti forse spesso di altri. L'arrivo di Gasparin? Per me ancora il referente è Lo Monaco, a cui devo molto e non solo professionalmente. Il futuro direttore non lo conosco ma sono a conoscenza delle sue qualità professionali. Credo che in questo momento non sia opportuno soffermarsi su questo punto. L'addio di Lo Monaco può turbare il gruppo? Un calciatore intelligente può gestire benissimo questa fase di transizione."
Il modo in cui le problematiche legate al lavoro di Zeman sono state liquidate non mi ha convinto molto. Innanzitutto si è partiti dal presupposto che la sua Roma dovesse subire molti gol. L’obiettivo, in realtà, è sempre stato quello di palleg...