Napoli, raccolgono pallone calciato da Hamsik in curva: picchiati due tifosi

Napoli, raccolgono pallone calciato da Hamsik in curva: picchiati due tifosi

La denuncia di due tifosi: calci e pugni per rubare il pallone tirato dallo slovacco

Spesso il calcio ci offre, purtroppo, episodi di cronaca non riguardante il contenuto dei novanta minuti di una partita. Delle volte ci ritroviamo in situazioni spiacevoli, che per dovere di cronaca bisogna riportare. Questo è uno di quei momenti, quando due tifosi dopo una bella e sofferta vittoria, tornano a casa non carichi di gioia, ma con addosso i segni della follia, di gesti che non hanno nulla a che vedere con la civiltà e con il calcio. Questa la denuncia di una coppia di tifosi del Napoli, che dopo la gara vinta contro la Sampdoria sono stati vittima di una aggressione. La lettera pubblicata dal portale Il Napolista ha davvero contenuti incredibili. A fine gara Marek Hamsik, centrocampista e capitano degli azzurri, lancia un pallone verso la Curva B, la malcapitata coppia lo raccoglie e va via lontano portandolo in trionfo come un trofeo. Ma è solo l’inizio di una serata di cronaca.

LA LETTERA – “Carissimi, vi scrivo per raccontarvi ciò che è accaduto fuori lo stadio San Paolo, quello stadio dove sono cresciuto, seguendo le orme di mio nonno. Vi racconto di una partita iniziata male con uno sfortunato autogol e che non si voleva sbloccare a nostro favore. All’improvviso, il colpo di genio del mister Sarri, dentro Gabbiadini fuori Jorginho, 1-1, palla al centro. Minuto 94:35, incursione laterale di Strinic, mette in mezzo e da attaccante Tonelli la mette dentro, 2-1. San Paolo in estasi, in Curva abbracci, sorrisi e lacrime! Si canta e si balla, quella canzoncina che l’anno scorso ci ha fatto sognare, il Napoli arriva sotto la Curva B, io mi trovo nel settore inferiore, causa freddo ed esaurimento dei biglietti del settore superiore.
Hamsik, il Capitano, si fa passare un pallone, lo lancia verso la Curva B, ma sbatte contro la ringhiera e cade giù nel settore dov’ero io e la mia fidanzata. Lei lo raccoglie, e come due bambini, contenti di aver ricevuto questo regalo, ci incamminiamo verso l’uscita. E lì accade il putiferio. Un gruppo di ‘tifosi’, se si possono definire così, si avvicinano ed iniziano ad intimorirci con frasi non molto cordiali. Iniziamo ad accelerare il passo, ma ci raggiungono, ci circondano, ci affrontano e con un pugno sferrato alla mia ragazza sul muso, ed un paio di calci contro di me, ci sottraggono il Nostro trofeo, la Nostra vittoria, il pallone calciato dal CAPITANO. Nel rialzarmi vedo persone che hanno assistito alla scena, ma che non hanno fatto nulla, hanno abbassato lo sguardo e sono andati via senza batter ciglio. Purtroppo, questi sono i ‘napoletani’ che rovinano Napoli, che vogliono solo il male di questa terra, che di male ne ha subito anche troppo! Vorrei che questo messaggio arrivasse alla Società Calcio Napoli, in particolar modo al MIO CAPITANO che mi aveva regalato un’emozione un’unica! Grazie mille per la disponibilità, un tifoso incazzato, ma sempre innamorato!”.

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