Formula 1, GP Suzuka decisivo per la Ferrari. Nel nome di Jules…

Formula 1, GP Suzuka decisivo per la Ferrari. Nel nome di Jules…

Vincere oppure speranze di trionfare rimandate all’anno prossimo per la Rossa di Sebastian Vettel, su quella pista maledetta da quattro anni

di Redazione ITASportPress

Il circus della Formula 1 è pronto a sbarcare in Giappone per il GP di Suzuka che disputerà domenica. Si tratta di una tappa fondamentale per la Ferrari di Sebastian Vettel, chiamato ad un’impresa già di per sé impossibile, cioè recuperare i 50 punti di svantaggio su Lewis Hamilton. Per riaprire parzialmente i giochi servirà una vittoria ma le ultime prestazioni della Ferrari nei confronti della Mercedes non lasciano certo ben sperare. Però il tedesco arriva fiducioso consapevole che quella che gli si presenterà domenica sarà forse l’ultima chiamata per tentare di trionfare nel campionato mondiale. Ma sarà molto dura battere Hamilton che potrà contare anche su Valtteri Bottas, pronto a farsi da parte per aiutare il compagno di scuderia. Inoltre si pensi che nelle ultime sei gare, ben cinque ne ha vinte l’inglese della Mercedes. Di questo passo la Ferrari dovrà rimandare il sogno di vedere vincere un proprio pilota il mondiale, a distanza di 11 anni dall’ultimo trionfo targato Kimi Raikkonen.

La Ferrari cerca il riscatto a Suzuka, su una pista per certi versi simile a Silverstone, circuito su cui Vettel ha vinto nello scorso luglio, in un periodo che sembrava promettere bene per la scuderia di Maranello. Ma tutto sembra essere sfumato in questi ultimi mesi. Un po’ a causa di errori del pilota tedesco ed un po’ anche per errori dai box.

La pista del Giappone è anche un luogo molto particolare, per certi versi maledetto da 4 anni a questa parte. Ma non per ragioni di vittorie o non vittorie. Ma per quel giorno maledetto, il 5 ottobre 2014, quando la Marussia di Jules Bianchi perse il controllo e su una pista allagata si schiantò contro una ruspa che stava rimuovendo la Sauber di Adrian Sutil finita contro le barriere. Le condizioni del francese furono subito apparse terribili, la sua vita era appesa ad un filo, che si spezzò il 17 luglio 2015, dopo mesi nei quali Bianchi ha lottato duramente. Jules era anche un giovane della Ferrari Driver’s Academy, una ragione in più per dedicare un eventuale successo a quel grande pilota che sarebbe divenuto certamente. Quel pilota che rincorreva un sogno, un sogno che ora potrà coronare Charles Leclerc, che dalla prossima stagione guiderà la Ferrari, come avrebbe voluto fare proprio Bianchi. Impossibile dimenticare quel sorriso, come impossibile è dimenticare quel ragazzo. Purtroppo quando si arriva a Suzuka c’è sempre quel sapore amaro, soprattutto guardando il layout del circuito, fissando quel maledetto punto nel quale si è fermata la corsa di Jules Bianchi, quel numero 17 volato via, segno del destino, proprio il 17 luglio.

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