Pallanuoto, A1 F. : è Messina-Padova la finale

Pallanuoto, A1 F. : è Messina-Padova la finale

La Mediostar Prato batte 10-5 L’Ekipe Orizzonte nella finale di consolazione che ha aperto il programma di oggi alla piscina Cappuccini di Messina e chiude la stagione al quinto posto. Seste le catanesi.

di Redazione ITASportPress

Sarà Messina-Padova la finale che aggiudicherà il 32.mo scudetto di pallanuoto femminile domani sera alle 21.15 diretta su Rai Sport 2. Ma prima, alle 13.00, c’è la finale per il terzo posto che vale l’ultimo pass per la Euro League tra Bogliasco Bene e Rapallo Pallanuoto. La Mediostar Prato batte 10-5 L’Ekipe Orizzonte nella finale di consolazione che ha aperto il programma di oggi alla piscina Cappuccini di Messina e chiude la stagione al quinto posto. Seste le catanesi.

Despar Messina-Bogliasco Bene 14-9
Despar Messina: Gorlero, Zablith 1, Gitto 4, Arruzzoli, Morvillo 1, Radicchi, Garibotti 5, D’agata 1, Marchetti, Aiello 2, Bosurgi, Laganà. All. Maurizio Mirarchi
Bogliasco Bene: Falconi, Viacava, Gualdi, Dufour 1, Trucco, Millo 2, Maggi, Rogondino 3 (1 rig), Boero 1 (rig), Rambaldi Gudasci, Cocchiere 2, Frassinetti, Casareto. All. Mario Sinatra
Arbitri: Taccini e Calabro’
Note: parziali 6-1, 3-2, 3-3, 2-3. Uscite per limite di falli Radicchi (M) nel secondo e Morvillo (M) nel quarto tempo (14’34”). A 1’35” dalla fine cambio nella porta del Messina: Laganà ha sostituito Gorlero. Superiorità numeriche: Messina 5/11 e Bogliasco 1/10 + 2 rigori. Spettatori 400 circa

In tribuna a fare il tifo insieme al pubblico c’è anche il sindaco di Messina Renato Accorinti. La squadra di Mirarchi inizia forte, con le tre doppiette di Aiello, Garibbotti e Gitto. I primi due gol sono di Rosaria che gioca al centro e si fa subito applaudire per una rovesciata. Poi è il turno di Arianna con i suo tiri dalla distanza e di Gitto che chiude il primo tempo 6-1. Inizia il secondo ed è ancora Garibotti in controfuga ad infiammare il pubblico e siglare il + 6 sul quale Messina costruisce la sua vittoria. Anche quando esce Garibotti per limite di falli la squadra chiude bene in difesa (soltanto un gol su 10 superiorità per Bogliasco). A metà gara 9-3, a fine terzo 12-6; quei sei gol in apertura hanno pesato per tutta la partita. Bogliasco è anche poco fortunato: Rambaldi in più di un’occasione va vicina al gol. Non bastano i due rigori realizzati, la media in più è troppo bassa (1/10). Finisce con i tifosi di Messina in piedi e la manita di Garibotti (il quinto gol personale a 1’39” dalla sirena).

Plebiscito Padova-Rapallo Pallanuoto 8-5
Plebiscito Padova: Teani, Barzon 2, Savioli I. 1, Gottardo, Savioli M., Rocco, Millo A 2, Dario 1, Fisco, Robinson 2, Nencha, Lascialandà, Franceschino. All. Stefano Posterivo
Rapallo Pallanuoto: Lavi, Zanetta 1, Casanova 1 Avegno 1, Sessarego, Antonucci, Tankeeva, Criscuolo S 1, Arbus, Criscuolo C, Cotti, Ioannou 1, Maiorino. All. Luca Antonucci
Arbitri: Colombo e Petronilli
Note: parziali 4-3, 1-1, 2-1, 1-0. Nessuna è uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Padova 3/6 e Rapallo 2/5. Spettatori 100 circa

In tribuna a sostenere la squadra c’è sempre lui, il tifoso Nicola, 43 anni, falegname, che da quando si è innamorato di loro segue le ragazze del Padova ovunque in Italia. Sul suo striscione c’è la dedica a Queirolo, “Forza Elisa … vinciamo per te”, e indossa la calottina e la maglia col numero 4 della sua eroina Gottardo. Ex tifoso del Milan, questa sera ha preferito la pallanuoto anche alla finale di Coppa Italia di calcio. Padova in acqua fatica, prova a strappare 3-1 con Savioli e Millo, ma Rapallo si conferma tosta e recupera con Zanetta e Casanova (3-3 dopo 7’12”). Si riporta a +2 con Barzon e Millo e Rapallo si rifà sotto con Zanetta (5-4 a ,età gara). La partita è piacevole. Pochi gol, anche per merito dei due portieri Teani e Lavi, e pochi falli. Nel terzo periodo botta e risposta tra Robinson e Ioannou, poi il gol di Barzon ad un secondo dalla conclusione, che sorprende tutti con alzo e tiro immediatamente dopo una doppia espulsione (7-5 dopo 24 minuti). Rapallo spende molte energie e nei minuti finali fa difficoltà ad entrare dentro i cinque metri. Il gol di Dario per l’8-5 a sei minuti e mezzo dalla fine basta al Padova per mettere al sicuro la vittoria.

L’Ekipe Orizzonte-Mediostar Prato 5-10
L’Ekipe Orizzonte: Schillaci, Santapaola, Campione, Musumeci, Di Mario 2, Grillo, Palmieri 1, Marletta 2, Buccheri, Aiello, Riccioli, Lombardo, Condorelli. All. Martina Miceli
Mediostar Prato: Gigli, Pelagatti, Giachi 1, Lapi 1, Bosco, Repetto 1, Galardi, Tabani C 4, Albiani, Canetti, Francini 1, Bartolini 2, Tabani E. All. Jacopo Bologna
Arbitri: Ercoli e Scappini
Note: parziali 1-2, 0-2, 3-5, 1-1. Uscite per limite di falli Campione e Marletta (O), Giachi e Galardi (P) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 1/9 + 3 rigori e Prato 6/13 + un rigore. Marletta (O) ha fallito due rigori nel terzo (palo) e nel quarto tempo (parato). Tabani ha fallito un rigore nel quarto tempo (parato). Spettatori 100 circa

Rompe l’equilibrio Di Mario con un tiro che si infila nel sette e strappa gli applausi dopo 4’37” di gioco. Passano venti secondi e Chiara Tabani sfrutta la prima superiorità a favore di Prato; si arriva a 6’48” e Lapi segna il vantaggio toscano (1-2). Si segna poco; due gol in superiorità numerica di Bartolini e Tabani nel finale di secondo tempo per l’1-4 di metà gara. La partita si decide nel terzo periodo. Passano 27 secondi e Marletta fa 2-4, sembra rimettere in gioco l’Orizzonte, ma dall’altra panchina Jacopo Bologna alza la voce e Prato infila un break di 5-0. Reazione d’orgoglio catanese, sotto di sette gol (2-9), che guadagna il primo rigore (Marletta colpisce il palo) e segna due gol ravvicinati con Palmieri che la spinge in porta con un tocco dal centro e Di Mario che realizza l’unico gol su 9 superiorità. Tre rigori, di cui due falliti, nell’ultimo periodo. Marletta sbaglia il primo (parato da Gigli) e segna il secondo che la stessa Martina Miceli dalla panchina le ordina di tirare. Anche Tabani si fa parare il suo tiro da Schillaci. Il gol su azione, ancora in più, arriva a dieci secondi dalla sirena, con Francini.

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