Barcellona, Boateng: “Quando ero giovane ero pazzo, a Londra pesavo 95 chili…”

Barcellona, Boateng: “Quando ero giovane ero pazzo, a Londra pesavo 95 chili…”

L’ex Milan tra presente (il Clasico di Coppa del Re) e passato, con spunti interessanti

di Redazione ITASportPress

Il centrocampista ex Milan e Sassuolo Kevin-Prince Boateng si è raccontato al giornale spagnolo La Vanguardia, tracciando un bilancio delle prime settimane al Barcellona, a poche ore dal Clasico di Coppa del Re contro il Real Madrid, senza però far riferimenti al passato: “Quando ero giovane ero pazzo, credo sia normale. A 18 anni nel mio quartiere ero il capo perché avevo i soldi, poi ho avuto un bambino e bisogna maturare, sennò non riesci ad andare a giocare in squadre come Milan e Barcellona – ha commentato il nuovo acquisto dei blaugrana -. Puoi essere molto forte, ma se la testa non gira non vai da nessuna parte”. L’esperienza al Tottenham è stata particolare: “Arrivai a pesare 95 chili, quando ero a Londra con gli amici andavo per feste e mangiavo male, ora ho il mio cuoco e so mangiare in maniera salutare, ma al tempo sapevo che ogni mese i soldi mi arrivavano pure non giocando, infatti al Tottenham stavo praticamente sempre in tribuna con i tifosi…”.

BARCELLONA – “Giocare con Messi è magico – ha proseguito il ghanese, che si è trovato a giocarci insieme alla soglia dei 32 anni -, ho avuto l’opportunità di farlo ora ed essere in questa squadra è la cosa più eccitante che possa succedere ad un calciatore. Tutti i bambini sognano di giocare nel Barcellona”. Anche i figli sono rimasti a bocca aperta davanti a questa opportunità: “Jermaine-Prince ha 10 anni ed ha capito tutto subito, Maddox deve ancora compiere 5 anni e sapeva già chi fosse Messi, così quando ha scoperto che andavo a giocare insieme a lui mi ha detto che è una cosa fantastica”. Il Real è un avversario sempre duro: “Benzema fa sognare ad ogni partita, Vinicius mi piace perché gioca senza pressioni, Modric è un fenomeno… Noi però siamo altrettanto forti e siamo pronti a vincere questa partita”. L’obiettivo di Boateng? “Sono qui per dare una mano, aspetto che l’allenatore mi inserisca, io farò del mio meglio”.

NON SOLO MESSI – In carriera Boateng ha avuto la possibilità di giocare anche con tanti altri campioni: “Sì, posso dire di aver avuto una carriera ottima. Ho potuto scendere in campo al fianco di Messi, Pirlo, Ronaldinho… Insomma, tutti giocatori straordinari”. Anche il Barcellona di oggi, a parte la Pulce argentina, ha talenti importanti: “Arthur per me è un fenomeno: gioca molto pulito e non sbaglia mai un pallone; Dembélé lo conosciamo tutti, può cambiarti la partita da un momento all’altro, è molto veloce ed ha una gran tecnica”.

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