Boca Juniors, Gago: “Mourinho è quello che mi ha segnato di più, Luis Enrique il migliore che abbia mai avuto”

Boca Juniors, Gago: “Mourinho è quello che mi ha segnato di più, Luis Enrique il migliore che abbia mai avuto”

Le parole del centrocampista argentino che sta preparando il suo ritorno dopo l’infortunio

di Redazione ITASportPress

Fernando Gago, attualmente in forza al Boca Juniors, sta preparando il suo ritorno sui campi da gioco dopo l’infortunio più duro della sua carriera. Era lo scorso ottobre e stava disputando da pochi minuti la sua partita con l’Argentina, quando si è rotto il legamento crociato. Pochi giorni fa, la ricaduta: “Il calciatore ha avvertito un dolore acuto alla cavità poplitea del ginocchio destro. Si constata il distacco delle aderenze della zona interessata. Gago dovrà fermarsi per un tempo indeterminato”, recitava il bollettino diramato dallo staff medico del Boca. Ai microfoni di Marca, il 31enne argentino ha raccontato uno dei momenti più difficili della sua carriera di calciatore.

“È stato facile recuperare dopo l’infortunio. Non vedo il calcio come un lavoro, ma come qualcosa che mi fa bene e di cui ho bisogno. Ho fatto di tutto per recuperare bene ed eccomi di nuovo qui. La Coppa del Mondo? È una decisione di Sampaoli, prima devo giocare con il Boca e poi si vedrà. Sarebbe qualcosa di magico. Al momento dell’infortunio volevo continuare a giocare, sentivo un forte dolore ma non volevo uscire. Poi ho intuito quello che stava succedendo e ho capito che avrei fatto del male al club. È stato il momento più difficile.”

“Al Real Madrid mi sentivo a mio agio, ma avevo 20 anni e non ragionavo come ragiono ora. Mi ci è voluto un po’ per capire dov’ero. Al Real, però, sono diventato uomo: sono andato a vivere da solo, ho avuto tante responsabilità, soprattutto quella di indossare la maglia di uno dei più grandi club del mondo.”

“La mia somiglianza con Redondo? È tutta opera dei giornalisti… Non ho alcuna somiglianza con Fernando. È il mio idolo, ma non c’è mai stato un paragone possibile.”

“L’allenatore che mi è piaciuto di più? Per me, il migliore è stato Luis Enrique quando ero alla Roma. Mi ha fatto capire il gioco e mi ha fatto vedere cose che prima non vedevo. Mi ha insegnato moltissimi concetti calcistici. Mourinho mi ha insegnato molto grazie alle sua personalità e al suo modo di lavorare. Gestisce molto bene il gruppo, è un vincitore. È colui che mi ha segnato di più. Anche se non ho più potuto contare su di lui… Quell’anno sono tornato a gennaio perché mi ero infortunato prima dell’inizio del campionato e ho perso il posto. Nonostante tutto non smetterò mai di dire che è un grande allenatore.”

“Con chi mi trovo meglio? Con tanti giocatori… In nazionale la maggior parte di noi gioca insieme dall’età di 17 anni. Questo implica una maggiore fiducia dentro e fuori dal campo, specialmente con Messi, Banega, Higuaín e Di María. A Madrid mi ha sorpreso Ronaldo Nazario, ma ho avuto anche la fortuna di giocare con Cristiano, Raul, Roberto Carlos, Totti, Heinze, De Rossi, Van Nistelrooy, Robben…”

“La Messi-dipendenza? È inevitabile, è il megliore del mondo. L’Argentina con lui vincerà il mondiale”

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