Buffon: “Finale di Champions con la Juventus? Vorrei esultare come un pazzo…”

Buffon: “Finale di Champions con la Juventus? Vorrei esultare come un pazzo…”

“Nazionale? Futuro roseo e Mancini non ha bisogno di me”

di Redazione ITASportPress

Lunga ed interessante intervista esclusiva concessa al Corriere della Sera da parte del portiere del Paris Saint-Germain Gianluigi Buffon. L’ex numero uno della Juventus ha parlato dei temi caldi del calcio italiano e non solo. L’esperto portiere ha detto la sua sul futuro della Nazionale e ha aperto anche ad suo possibile impiego nella politica, magari proprio in ambito sportivo.

NAZIONALE – Futuro roseo per l’Italia e per la Nazionale di Roberto Mancini. Buffon crede nel progetto e nel nuovo corso anche della Figc con Gravina: “Gravina presidente, Mancini c.t., Chiellini capitano, Donnarumma portiere. L’Italia può definirsi in buone mani? Sì. Mancini sa qual è la strada migliore da intraprendere, mentre il presidente federale non lo conosco”. In particolare sulla Nazionale ha aggiunto: “Sono strafelice che Chiello abbia ereditato la mia fascia sia alla Juventus sia in Nazionale perché è un uomo e un giocatore che merita questo tipo di responsabilità. Gigio (Donnarumma ndr) è un simbolo della coerenza e della bontà del progetto che prevede di preparare i più giovani al prossimo appuntamento. Credo che anche Perin, se cominciasse a giocare, Meret, Cragno e Sirigu diano garanzie totali”.

FUTURO – Chiude le porte ad un suo possibile ritorno nell’Italia: “Io ancora in azzurro? Ho parlato col Mancio, non c’è bisogno di me”. E sul suo momento al Psg e il futuro, magari in politica, Buffon rivela: “Essere al Paris Saint-Germain, per me è motivo di orgoglio. Nella mia carriera non mi sono mai accontentato di essere uno dei tanti. Tra me e Areola non c’è dualismo”. “Io in politica? Mai dire mai: devi essere altruista e io lo sono. Non venderò mai i miei ideali per soldi”.

RAZZISMO – Un commento anche ai recenti fatti di san Siro e agli episodi di razzismo nei confronti di Koulibaly: “Sono fatti indecenti. Serve tolleranza zero, perché ormai i germi dell’odio si annidano ovunque”.

JUVENTUS – ” Incontrare la Juve in Champions? In finale no perché vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria. Prima sarebbe bello, come se fosse una rimpatriata. Se sentiranno mai la mia mancanza alla Juve? Non penso, perché è una società che programma tutto così bene che difficilmente sbaglia i momenti delle scelte. Se è la più forte in Europa? Sicuramente è tra le grandi pretendenti. Ma non sempre vincono i più forti”.

corrsera31

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