Barcellona, Malcom racconta: “Mi sto adattando. Mamma ha pianto dopo il gol in Champions League. Messi? Non è di questo mondo…”

Barcellona, Malcom racconta: “Mi sto adattando. Mamma ha pianto dopo il gol in Champions League. Messi? Non è di questo mondo…”

“Sto anche imparando a parlare un po’ in spagnolo, poi passerò al catalano”

di Redazione ITASportPress

Oggetto del desiderio prima dell’Inter e poi della Roma, alla fine Malcom, esterno offensivo brasiliano, ha scelto il Barcellona. Una decisione che fino a poche settimane fa sembra non essere stata poi così felice visto il suo scarso impiego. Adesso, però, il giocatore ex Bordeaux sembra aver trovato maggiore fiducia e qualche minuto in più sul campo. In un’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club, il classe 1997 ha raccontato il suo momento, spiegando anche il suo rapporto con il tecnico ed esaltando il suo compagno di squadra Messi.

ADATTAMENTO – “Ho avuto dei problemi all’inizio. Non giocavo e non capivo il perché. Così sono andato da Valverde e ci siamo parlati, ci siamo chiariti. Alla fine lui mi ha dato degli ottimi consigli: mi ha detto cosa dovevo fare per migliorare ma soprattutto mi ha fatto capire come dovevo comportarmi per far parte di questo gruppo. L’adattamento ora procede bene. Sto anche imparando a parlare un po’ in spagnolo, ho 3 lezioni alla settimana. E sto imparanto ogni giorno dai miei compagni di squadra. Quando parlerò perfettamente spagnolo inizierò a studiare il catalano”.

EMOZIONE – “Segnare in Champions League è stata un’emozione unica. Un sogno che si è avverato. Quando Coutinho mi ha dato quella palla ho pensato subito a cosa mi aveva detto il mister, di puntare il mio avversario nell’uno contro uno e di fare quello che so fare meglio, ovvero cercare la porta. In quel momento volevo solo mettere il pallone in rete. Ero felicissimo”. E poi il racconto speciale: “Arrivo da una famiglia in cui non avevamo nulla. Da ragazzino dovevo andare ad allenarmi in bus e tornavo tardi la sera. I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per me, per questo dopo la partita con l’Inter ho chiamato mia mamma. Quando mi ha risposto l’ho sentita piangere: sapevo che era felice per me, perché sa quanto abbia dovuto sudarmi questa possibilità”.

COMPAGNI – “Messi? Non appartiene a questo mondo. La sua semplicità e umiltà sono incredibili. Merita tutte le lodi. Il Barcellona è come una famiglia, tutti vogliono il meglio per gli altri. Si scherza sempre nello spogliatoio e abbiamo un gruppo Whatsapp. Sono con i brasiliani ma ho rapporto con tutti”.

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