Barcellona, scandalo fegato Abidal: comprato illegalmente. Coinvolto l’ex presidente Rosell

Barcellona, scandalo fegato Abidal: comprato illegalmente. Coinvolto l’ex presidente Rosell

Clamorose indiscrezioni che arrivano dalla Spagna

di Redazione ITASportPress

Eric Abidal, ex giocatore del Barcellona, sarebbe stato salvato da un fegato comprato da trafficanti d’organi. Questa la notizia choc che è stata rivelata dal portale spagnolo El Confidencial, che pubblica anche quattro intercettazioni telefoniche in possesso della Giustizia iberica che inguaiano ulteriormente l’ex presidente blaugrana Sandro Rosell.

IL CASO – All’epoca, le versioni ufficiali sulle questioni legate al fegato, parlarono di una donazione da parte di un cugino, ma le intercettazioni della Guardia Civil e della Policía Nacional riportate da El Confidencial fanno calare un velo di mistero su tutta questa vicenda. L’ex presidente sarebbe dunque ricorso al mercato illegale degli organi e peggiorerebbe anche la sua posizione con la giustizia, dato che dal 23 maggio del 2017 si trova in carcere con l’accusa di riciclaggio di denaro sporco, associazione a delinquere e appropriazione indebita di una cifra prossima ai 15 milioni sottratti a un fondo appartenente alla Federcalcio brasiliana.

INTERCETTAZIONI – “A questo qui abbiamo comprato illegalmente un fegato e abbiamo detto che era di suo cugino”. “Gli ho detto: se adesso sei qui, seduto e parlando con me, è perché qualcuno ti ha comprato un fegato eh?”, queste sono solo alcune delle intercettazioni pubblicate dal portale iberico che vedono protagonisti un interlocutore sconosciuto e l’ex numero uno blaugrana. Secondo El Confidencial, l’acquisto risalirebbe al periodo successivo alla scoperta della malattia da parte del difensore che dopo un primo intervento era tornato in campo per poi fermarsi nuovamente per il trapianto.

RISPOSTA – Gli avvocati dell’ex presidente Rosell hanno rilasciato un comunicato, trasmesso attraverso RAC1, in cui si legge: “E’ strano pensare che si possa comprare un fegato illegale e poi trapiantarlo in un ospedale pubblico”.

El confidencial

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