Felipe Anderson choc: “In Brasile non avevamo cibo per sfamarci…”

Felipe Anderson choc: “In Brasile non avevamo cibo per sfamarci…”

Il centrocampista offensivo del West Ham si è raccontato alla BBC

di Redazione ITASportPress

Lunga ed interessante intervista rilasciata da Felipe Anderson, centrocampista offensivo del West Ham, alla BBC. Una carriera molto positiva la sua, ma che è iniziata tra mille difficoltà. L’ex giocatore anche della Lazio si è raccontato dal principio, da quando giocava in Brasile e non aveva “abbastanza cibo sul tavolo”. Dai problemi iniziale, al sorriso attuale, passando anche dal suo grande amico e connazionale Neymar, definito “joker”.

PROBLEMI – “Ci sono stati momenti in cui in famiglia non avevamo abbastanza cibo sul tavolo. Quando arrivava la fine del mese, potevi vedere che i miei genitori erano tristi perché non erano in grado di darci il meglio. Avevano molti debiti e a volte hanno avuto discussioni a riguardo”. E poi il classe ’93 continua: “Il denaro non era qualcosa che vedevo come un ostacolo anche se significava che dovevo prendere in prestito gli stivali dagli amici, o altre cose simili”. “Adesso prendo forza da quello che è stato il mio passato. Mi ha aiutato a tenere i piedi per terra e rimanere umile e ho anche un impulso per aiutare gli altri perché so che ci sono così tante persone in situazioni difficili. Esattamente come è successo a me”.

GLORIA E NEYMAR– Ma dopo anni di sacrifici, non tutto è da buttare, anzi. Una buona carriera, il cui apice è arrivato con la vittoria della medaglia d’oro a Rio 2016 con la maglia del Brasile. Nazionale in cui c’era anche Neymar, con cui Anderson è diventato molto amico fin dai tempi del Santos: “Neymar è davvero divertente. Un joker. Fa sempre ridere la gente. Ama la sua musica e adora avvolgere le persone. È sempre stato così e non cambierà mai. Se siamo da qualche parte e non c’è l’umore giusto, so che lui salirà su un tavolo e ci incoraggerà. Ci può invitare a giocare a ping-pong con la palla da calcio o altre cose simili. Ama ridere e scherzare”.

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