Manchester City, Sterling accusa i media di alimentare il razzismo

Manchester City, Sterling accusa i media di alimentare il razzismo

Post social dell’attaccante inglese

di Redazione ITASportPress

Ennesimo episodio di razzismo, quello che, forse, è avvenuto allo Stamford Bridge durante il match tra il Chelsea e il Manchester City. La polizia londinese sta indagando dopo alcune lamentele secondo cui l’attaccante dei Citizens Raheem Sterling sarebbe stato preso di mira da qualche stupido tifoso che stava assistendo alla gara di sabato.

LO SFOGO – Ma la notizia, è che l’attaccante inglese classe 1994, ha deciso di parlare e di prendersela soprattutto con la stampa, colpevole, a suo modo di vedere le cose, di aver alimentato nel tempo il razzismo nei confronti dei calciatori di colore. Il suo post su Instagram, che fa riferimento ad un articolo pubblicato tempo fa dal Daily Mail, è stato preso come esempio di come i giocatori neri, vengano messi in cattiva luce rispetto ai bianchi.

Nel caso specifico di come un ragazzo 20enne che ancora, all’epoca, doveva disputare la sua prima gara in Premier League, avesse speso oltre 2 milioni di sterline per comprarsi una casa molto grande. Sterling, nel suo messaggio sul proprio profilo Instagram, ha spiegato come in realtà quel giocatore abbia comprato la casa per i suoi genitori, che lo hanno sostenuto nel suo sogno, diventato poi realtà, di diventare giocatore professionista. “Sono i giornali ad alimentare il fuoco del razzismo nel calcio per il modo in cui descrivono i giovani giocatori di colore”, queste le parole salienti del suo post social.

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