Sterling: “Penalità a squadre coinvolte: così si affronta il razzismo”

Sterling: “Penalità a squadre coinvolte: così si affronta il razzismo”

L’attaccante del Manchester City si sofferma su un tema molto delicato

di Redazione ITASportPress

Si può fare di più. Questo è il messaggio di Raheem Sterling a chi, come lui, lotta contro il razzismo. Il giocatore del Manchester City si è soffermato sul problema che sta mostrando una preoccupante escalation nel mondo del calcio. Una piaga definita “grave, profonda e tutt’altro che vicina alla sua estinzione”. L’asso della Nazionale inglese, però, non si è limitato alla sua denuncia, ma ha fornito una sua personale soluzione per contrastare gli episodi negli stadi in una lettera al “Times”: “Nove punti di penalità e tre gare a porte chiuse per le società i cui tifosi si sono macchiati di razzismo. Sembra un provvedimento duro, ma quale appassionato rischierà comportamenti razzisti se ciò potrebbe relegare la loro squadra o rovinare la loro offerta per il titolo? Le piccole multe non danneggiano club e paesi, ma un gruppo di persone con i soldi da investire, ossia gli sponsor. La prossima volta che un club o un organo di governo non riesce ad agire in modo appropriato contro il razzismo, mi piacerebbe vedere che la compagnia non utilizzi i suoi soldi e faccia una presa di posizione morale. Non so quanto ci vorrà perché le cose cambino, ma dobbiamo iniziare ora. Non voglio che la prossima generazione di giocatori neri debba sopportare questo male”.

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