Tottenham, Pochettino e il paragone: “Noi come l’Arsenal di Wenger. Senza comprare non puoi vincere…”

Tottenham, Pochettino e il paragone: “Noi come l’Arsenal di Wenger. Senza comprare non puoi vincere…”

“Mi piacerebbe parlare con Arsene per chiedergli…”

di Redazione ITASportPress

Sarà impegnato questa sera contro il Chelsea nella Carabao Cup, il Tottenham di Mauricio Pochettino si prepara alla sfida di Wembley non senza qualche piccola polemica. Come riporta il Sun, infatti, il tecnico degli Spurs, che in campionato occupano la terza posizione in classifica, ha fatto il punto sul momento della squadra e della società, ammettendo una situazione quasi di stallo e paragonando la situazione attuale dei suoi a quella dell’Arsenal di Arsene Wenger.

POLEMICA – Come scrive il tabloid britannico, Pochettino, tra le continue indiscrezioni che lo accostano al Manchester United, e le sue dichiarazioni d’amore per gli Spurs, trova il tempo per fare il punto sulla sua squadra e, soprattutto, per lanciare qualche critica alla società, colpevole di voler ottenere risultati, senza investimenti importanti sul fronte mercato: “C’è un solo modo per competere con le prime quattro squadre della Premier League e al momento noi non siamo operando in quella direzione. Ci stiamo comportando esattamente come al mio arrivo, cinque anni fa. Per lottare e vincere serve fare investimenti importanti sui giocatori”, così il tecnico che poi rincara la dose: “Ho visto una classifica degli investimenti degli ultimi 10 anni e noi siamo molto in basso. Sia in Europa sia in Inghilterra. Se vogliamo parlare di vincere titoli, occorre comprare”.

PARAGONE – E analizzando la situazione del club, Pochettino azzarda un paragone, neppure tanto sbagliato: “Sta succedendo quello che è capitato all’Arsenal con Arsene Wenger. Arriva un momento dove costruisci lo stadio, spendi molti soldi, ma poi non vinci. Hai molte limitazioni, le persone ti chiedono di vincere ma tu non hai le stesse carte degli altri club per competere”. E sull’allenatore francese che ha lasciato i Gunners dopo 22 anni, Pochettino aggiunge: “Quando resti così tanto a lungo in un club è fantastico. Devi essere, oltre ad un buon allenatore, anche una persona e un uomo fantastico. Ma un giorno mi piacerebbe parlare con lui e chiedergli se sia stata una scelta giusta comportarsi in questo modo per rispetto della società. Se il modo in cui è finita la sua storia con l’Arsenal l’abbia reso comunque felice oppure no. Dal mio punto di vista non è stato bello come le persone lo hanno trattato alla fine…”.

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