Arsenal, Ramsey racconta l’annuncio di Wenger: “In spogliatoio commozione e silenzio”

Arsenal, Ramsey racconta l’annuncio di Wenger: “In spogliatoio commozione e silenzio”

Il centrocampista gallese omaggia il tecnico alsaziano, all’addio dopo 22 anni: “È stato come un padre”

di Redazione ITASportPress

L’addio di Arsene Wenger all’Arsenal dovuto anche a presunti malumori all’interno dello spogliatoio? Non sembra essere andata esattamente così. Il tecnico alsaziano ha dichiarato che lascerà i Gunners dopo 22 anni, salvo poi confessare di non aver preso la decisione in prima persona, ma di essere stato “indotto” dalla società a dispetto del contratto in essere per un’altra stagione.

Di sicuro alla base di un annuncio che ha fatto il giro del mondo del calcio non ci sono problemi di rapporti tra l’allenatore e la squadra, come ha ammesso Aaron Ramsey, che ha raccontato a The Sun l’emozione provata nello spogliatoio quando Wenger ha anticipato l’addio: “Quando ci ha dato la notizia lo spogliatoio si è ammutolito. È stata una cosa breve, tutti ci siamo guardati negli occhi . C’era tanta emozione e tanto silenzio, si poteva sentire cadere uno spillo. Da quel momento ci siamo guardati dentro per trovare le motivazioni che ci permettano di chiudere la stagione nel migliore dei modi”. Tradotto, conquistando l’Europa League, obiettivo però in salita dopo l’1-1 interno contro l’Atletico Madrid nell’andata della semifinale.

Ramsey è stato uno dei tanti giocatori arrivati in squadra giovanissimi e portati al grande calcio dalle “cure” tecniche, e non solo, di Wenger: “Con Wenger ho avuto un rapporto speciale. Sono arrivato qui che ero un bambino e grazie a lui sono diventato un uomo: è come un padre, non riesco a trovare le parole per esprimere quanto gli sono riconoscente. È stato un viaggio bellissimo”.

L’allenatore, omaggiato prima della gara contro l’Atletico da quegli stessi tifosi che da tempo ne chiedevano il siluramento, non ha evitato di sottolineare come il clima di contestazione che si è respirato attorno alla squadra per gran parte della stagione non abbia giovato al rendimento dell’Arsenal, staccato dalle prime quattro posizioni. Ramsey concorda: “I tifosi hanno il diritto di esprimere il proprio parere e il dovere dei calciatori è quello di pensare solo al campo, ma è indubbio che a volte la contestazione verso l’allenatore non ci abbia aiutati”.

La storia di Wenger all’Arsenal

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