Atletico Madrid, Thomas: “Da bambino ho visto morti per strada”

Atletico Madrid, Thomas: “Da bambino ho visto morti per strada”

Il centrocampista ghanese, rivelazione della squadra di Simeone, svela la propria drammatica infanzia

di Redazione ITASportPress

Thomas Teye Partey, per tutti Thomas, è una delle poche note liete della stagione dell’Atletico Madrid, eliminato a sorpresa nella fase a gironi di Champions League.

Il centrocampista ghanese sta trovando sempre più spazio nella squadra di Simeone e, in un’intervista a Marca, ha svelato particolari drammatici della propria infanzia vissuta tra tragedie e povertà: “Da piccolo ho visto di tutto, per questo non ho mai avuto paura di nulla. Sono cresciuto in un quartiere dove ogni giorno si vedevano morti per la strada, combattimenti, ladri, furti, affari strani. Mi sono sempre dovuto sudare tutto quello che ho conquistato, di giorno giocavo per le strade, ma per guadagnarsi da vivere bisognava fare qualcosa di losco. Mio padre vendette parte dei suoi beni per me, ma non me disse mai. La mia guida è Dio”.

Poi, a 18 anni, il passaggio all’Atletico Madrid, che dopo un passaggio nella squadra B lo ha mandato in prestito al Maiorca e all’Almeria…: “Di quando venni in Spagna ricordo che salii in macchina, mi portarono ad Accra, mi diedero il passaporto e mi dissero: ‘Oggi viaggerai’. Non riuscii neppure ad avvisare a casa, mio padre non c’era, nessuno nella mia famiglia sapeva nulla di me”.

Nel 2015 il ritorno alla base: poco spazio nelle prime stagioni, poi…: “Sono arrivato in Spagna sei o sette mesi prima che qualcuno scoprisse che avevo lasciato il Ghana e non fu facile: c’era freddo e faticai ad abituarmi, dovevo imparare la lingua e l’inserimento nel calcio spagnolo, ma grazie ai compagni e agli allenatori che ho avuto ci sono riuscito”.

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