Benevento, Baroni: “Non mi pongo limiti. Maradona? Si faceva in quattro!”

Benevento, Baroni: “Non mi pongo limiti. Maradona? Si faceva in quattro!”

“Mi auguro che presto il Napoli possa festeggiare un altro scudetto”

Marco Baroni, allenatore del Benevento, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Repubblica: “Io sono un combattente, faccio questo lavoro con passione e non mi pongo mai limiti. Non nego di essere ambizioso, di coltivare dei sogni. Perché senza sogni non si vive”.

BENEVENTO – “Sono stato contattato in estate dal direttore sportivo Di Somma e dal presidente Vigorito e ho avuto un incontro convincente. Il presidente in particolare è una persona che fa trasparire la sua voglia di fare bene, di puntare a qualcosa di importante. Non è una persona banale, ogni volta che gli parli ti lascia qualcosa. E poi a me piacciono le sfide, ho sempre voglia di mettermi in gioco. Dopo tre anni importanti, culminati con una semifinale play-off, avrei potuto fermarmi ad aspettare. Invece ho scelto Benevento perché è una città che ha fame di grande calcio, ha voglia di fare bene. Ho voluto buttarmi in questa nuova avventura anima e corpo. Qui a Benevento ho sentito che c’era qualcosa di diverso, un fuoco che si sarebbe potuto accendere. Alla fine io sono ambizioso e qui ho trovato una società e giocatori altrettanto desiderosi di migliorarsi. Dal primo momento ho detto ai miei giocatori che avevamo due obiettivi: il primo era quello di ottenere il rispetto degli avversari in campo, il secondo quello di conquistare i tifosi. In questo momento credo che possiamo essere contenti perché stiamo facendo qualcosa di importante. C’è il gioco, ci sono i risultati. Nel mio immaginario c’è una squadra mai doma, che magari si può battere in termini di risultato, ma mai dal punto di vista della prestazione. E penso che sia la stessa cosa che piace alla gente. C’è un gruppo solido, fatto sia da vecchi che da nuovi elementi. Quando prendo un nuovo giocatore cerco sempre di valutare oltre alle qualità tecniche anche quelle umane. Questo ha garantito che ci fosse una buona integrazione tra chi aveva vinto il campionato dell’anno passato e chi è arrivato per ultimo. C’è unità di intenti, si lavora per migliorarsi. Diamo poco spazio alle chiacchiere e molto al lavoro. Penso sia questo l’abc per cercare di costruire qualcosa di importante”.

NAPOLI – “Ho un ricordo bellissimo, sia io che la mia famiglia. Sono stati anni molto intensi sotto ogni punto di vista, che hanno lasciato il segno. Mi auguro che presto si possa festeggiare un altro scudetto, come ai tempi di Maradona. Ma al di là di questo credo che in questo momento la società e Sarri stiano facendo qualcosa di importante, in cui bisogna continuare a credere, nonostante le ultime difficoltà. Per come gioca la squadra, per i valori che ha, e con il sostegno dei tifosi e della città, è ancora possibile inseguire un sogno”.

MARADONA – “La cosa che ricordo di più di lui è quanto fosse straordinario dal punto di vista professionale e umano. Si faceva in quattro per i compagni, non diceva mai di no a nessuno. E poi in campo era un leader: non riprendeva mai nessuno, ma aiutava sempre. Questa è stata una qualità che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo da un fuoriclasse. E poi anche come uomo con noi è sempre stato eccezionale sotto ogni punto di vista. I compagni non potevano non volergli bene”.

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