Bologna, Inzaghi: “Avrei firmato per 10 anni. Destro? Il posto va guadagnato…”

Bologna, Inzaghi: “Avrei firmato per 10 anni. Destro? Il posto va guadagnato…”

“Lavorare duro e uscire dal campo con la maglia sudata. Chi è qui deve essere felice”

di Redazione ITASportPress

“Lavorare duro e uscire dal campo con la maglia sudata. Chi è qui deve essere felice”.

Queste le prime parole da allenatore del Bologna di Filippo Inzaghi che è stato presentato stamattina ai media.

Ecco tutte le dichiarazioni rilasciata in conferenza stampa da Super Pippo direttamente dal Dall’Ara:

EMOZIONI – “Voglio ringraziare la dirigenza perché da quando sono arrivato mi hanno fatto sentire a casa. Sono felice di essere qui, ringrazio anche il Venezia con cui sono ancora sotto contratto, ma mi ha comunque dato la possibilità di fare questa conferenza stampa. Il Bologna mi ha fatto sentire importante e mi ha aspettato: in due ore abbiamo trovato l’accordo su tutto. Qui c’è un progetto, una struttura e una società importante. Quello che posso dire è che qui si parla di calcio come voglio io. L’ho sempre cercata questa squadra anche da calciatore perché lo stadio e la società mi ha sempre intrigato, quindi voglio fare bene e far vedere che merito questa opportunità. Voglio che tutti dalla società ai tifosi siano orgogliosi di me e della squadra. Non vendo fumo, per allenare bene ci vogliono le seguenti componenti: società, tifosi e squadra e qui credo che ci sia tutto questo”.

OBIETTIVI – “Il fuoco non mi manca, ho sempre giocato per vincere. Io vedo Bologna come una cosa stupenda che mi è capitata. Qui si può fare qualcosa di importante. Io e i tifosi vogliamo la stessa cosa, ieri ci ho parlato e ci siamo trovati in accordo. Cercherò di essere credibile e vero, che è la cosa importante. Chi non pensa che Bologna non sia qualcosa di magico con me non gioca, dobbiamo pedalare e lavorare tutti per un unico obiettivo: il Bologna. Io sono felice di essere qui, se mi avessero proposto dieci anni di contratto avrei firmato subito per questa squadra. Spero fra qualche anno di andare in Europa League, senza obiettivi e ambizione non si arriva da nessuna parte e questa società mi ha convinto proprio perché ha queste due cose”.

TIFOSI – “Io spero che i tifosi siano orgogliosi della loro squadra e io cercherò di farmi apprezzare dalla società. Tutti assieme secondo me si può fare qualcosa di positivo”.

GAVETTA – “Io per guadagnarmi la Serie A sono sceso in Lega Pro e ora che ci sono non voglio farmela togliere da nessuno, io solo questo chiedo: dare tutto e fare sacrifici per questa squadra come ho fatto io da calciatore e allenatore”.

DESTRO – “Io sono qui da un giorno e mezzo, ci incontreremo e parleremo di tutti i giocatori. Chi vorrà stare qui deve sapere che il posto va guadagnato e non ha nulla di diritto”.

MODULI – “Io non sono un allenatore che pensa che il mio sistema di gioco è quello vincente, io penso che bisogna adattarsi a varie soluzioni. Potremmo giocare con un 4-3-3 o un 3-5-2, vedremo. Ho tanta voglia di iniziare. La squadra renderà in ogni caso al massimo delle sue potenzialità, i tifosi saranno orgogliosi di noi”.

VENEZIA – “Non mi è mancato nulla in questi due anni, quando alleno anche se in Lega Pro per me è la Champions League perché questo è quello che voglio fare. Io sono un lavoratore, a Venezia iniziavo alle 9 di mattina e tornavo a casa alle 21, farò così anche qui. Serve per far vedere alla società che lavoro al massimo e non mi tiro indietro e anche ai miei giocatori servirà per capire che tutti devono lavorare tanto”.

MERCATO – “Noi abbiamo un confronto quotidiano, tutti vogliamo il bene del Bologna. Abbiamo una base buona con giocatori che possono crescere molto. Abbiamo le stesse idee su come migliorare la rosa: io mi gioco tantissimo qui e non voglio sbagliare, nemmeno le scelte per potenziare questa rosa. Ma ripeto abbiamo una buona base. Sono qui da un giorno e mezzo, però non ho mai pensato alla rosa e a quello che ci serve, pensavo ovviamente ad altro”.

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