Cagliari, Carli: “Barella non si muove a gennaio. Sarri? Gli consiglio di non parlare di Napoli…”

Cagliari, Carli: “Barella non si muove a gennaio. Sarri? Gli consiglio di non parlare di Napoli…”

Il direttore sportivo dei rossoblù esalta Srna: “Un esempio per tutti”

di Redazione ITASportPress

Il direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, è intervenuto a Rmc Sport per fare il punto sull’inizio di stagione dei rossoblù, ma soprattutto per sgombrare il campo dalle voci sulla possibile cessione a gennaio di Nicolò Barella.

Il giovane centrocampista del vivaio dei sardi, entrato nel giro della Nazionale, non cambierà maglia, almeno fino a giugno: “Nicolò è un ragazzo che ha grandissime potenzialità e grandi margini di crescita. Per lui sarà un anno importante, deve pensare solo a questa squadra e lo sta facendo perché è attaccatissimo a questa terra. Addio a gennaio? Non lo prendiamo neanche in considerazione, noi vorremmo tenerlo ancora qualche anno per far crescere la squadra, ma nel calcio parlare di futuro è complicato, comunque il presidente ha fatto sacrifici importanti, ha tenuto i migliori e acquistato giocatori di valore”

Il fiore all’occhiello del mercato del Cagliari è stato Dario Srna, subito protagonista: “Come l’abbiamo convinto? Si è convinto da solo, il presidente mi ha detto che c’era questa opportunità, della trattativa si è occupato lui in prima persona. Il ragazzo è venuto a vedere Cagliari, ci ha pensato una ventina, ha capito che poteva fare un finale di carriera in un ambiente sereno ed ha accettato di venire, voleva da tempo il calcio italiano. Mi piace lo spirito che ha, arriva sempre per primo e se ne va per ultimo dal campo, ha un’umiltà che a volte ti mette quasi in imbarazzo. Se uno del genere si comporta così è da stimolo per tutto il gruppo

Infine, un’incursione su altri argomenti, in particolare sull’addio al Napoli di Maurizio Sarri, che Carli conosce bene dai tempi dell’Empoli: “Dispiace per come si è lasciato col Napoli, hanno fatto cose straordinarie, ma il suo ciclo era finito. Dopo 3 anni o hai la forza di cambiare tanti giocatori o è difficile reggere quei ritmi. Se non c’è più crescita si va verso una discesa. Lui sapeva di aver dato tutto, l’anno scorso potevano vincere il campionato ed è stato fisiologico che sia finito tutto, ma la vita va avanti, il Napoli ha preso Ancelotti e Maurizio è andato al Chelsea. Non mi stupiscce che faccia bene, lui è bravo e la squadra è forte. Gli consiglio di parlare pochissimo di Napoli e di concentrarsi solo sul Chelsea…”

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