Cannavaro e Ferrara spingono il Napoli: “Ha tutto per giocarsi lo scudetto fino alla fine”

Cannavaro e Ferrara spingono il Napoli: “Ha tutto per giocarsi lo scudetto fino alla fine”

I due ex compagni in azzurro e alla Juventus analizzano la lotta scudetto: “La squadra di Sarri è cresciuta mentalmente”

di Redazione ITASportPress

Loro di lotta scudetto possono parlarne, per fama e competenza, pur essendo ben distanti a livello di albo d’oro di titoli: comprendendo anche quelli revocati, ma vinti sul campo con la Juventus, Ciro Ferrara è a quota 8 tricolori, Fabio Cannavaro appena a due. In comune però hanno tanto, dagli inizi al Napoli all’esperienza al Mondiale 2006, uno da collaboratore del ct Marcello Lippi, l’altro da capitano, e pochi mesi alla Juventus (2009) da allenatore il primo e giocatore il secondo. E ancora la solidarietà, quella che li ha spinti a trascorrere un sabato d’autunno sulle colline di san Patrignano per parlare del valore del gioco di squadra nella comunità di recupero. Ma pure, intervistati da Il Giorno, del testa a testa Napoli-Juventus nella settimana che condurrà allo scontro diretto.

“Non so se sarà l’anno del Napoli, è ancora presto per dirlo, ma di sicuro la squadra quest’anno ha più consapevolezza dei propri mezzi – il parere di Cannavaro – Mi sembra che gli uomini di Sarri abbiano compreso che non si possono prendere sotto gamba certe partite che sembrano più facili: prima perdevano punti, quest’anno non succede più. Di sicuro sarà un campionato bello fino alla fine perché anche Inter e Roma stanno facendo grandi cose. La Juve resta comunque la favorita, anche se sta facendo passi falsi: il problema è in difesa dove la partenza di Bonucci e l’infortunio di Howedes stanno pesando”.

Ferrara condivide il concetto della crescita mentale del Napoli e punta il dito anche sul possibile appagamento della Juventus: “È bello che oggi il Napoli abbia la possibilità di giocarsi lo scudetto. Negli ultimi sei anni la Juve a gennaio aveva già più o meno chiuso i giochi. La squadra di Sarri sta giocando alla grande e secondo me gestisce meglio la pressione di stare in testa alla classifica. Per i bianconeri il rischio è quello di accontentarsi inconsciamente dopo aver vinto tutto: è umano, nessuno può riuscire a gestire una situazione del genere. La differenza è che in questo campionato le avversarie approfittano sempre dei passi falsi dei bianconeri”.

Unanime anche la tristezza per la deriva della Nazionale: “Non vedere l’Italia in Russia fa male, ma per me la mancata qualificazione ai Mondiali è la conseguenza di dieci anni senza progetti e senza investimento sui talenti italiani. Stiamo perdendo i nostri giovani del calcio. Io ct? Sono sotto contratto e c’è gente più esperta di me”
Ferrara va oltre la superficie: “Alla delusione deve seguire un momento di riflessione. Si sarebbe dovuto investire sui vivai fin dal 2006, quando le cose andavano bene. Si sono persi dieci anni, ma il problema è che se avessimo battuto la Svezia nessuno avrebbe sottolineato i problemi che ci sono”.

Napoli, Sarri fa la quota-scudetto

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