Catania, Lo Monaco: “Prendiamo atto dello sconcio che c’è in giro”

Catania, Lo Monaco: “Prendiamo atto dello sconcio che c’è in giro”

Le parole dell’ad

di Redazione ITASportPress

Presente a Firenze nella sede ufficiale della Lega Pro per la presentazione dei calendari di Serie C per la stagione 2018/19, l’ad del Catania, Pietro Lo Monaco ha parlato ai media presenti della decisione della Lega B di continuare la prossima stagione con 19 squadre. In attesa dell’esito dell’udienza davanti al TFN, ecco quanto dichiarato dal dirigente:

SCONCIO – “Serie B a 19 squadre? Il Catania non è rimasto così scioccato, prendiamo atto dello sconcio che c’è in giro. Il calcio italiano è gestito sempre dai soliti noti e va alla deriva, si è persa la certezza del diritto e delle regole, che possono essere bypassate dall’oggi al domani. Quindi mi sorprende, ma fino a un certo punto: non pensavo si osasse tanto. Trovo, invece, gravissima la posizione del presidente del Collegio di Garanzia Frattini che si è dichiarato soccombente nella votazione, perché voleva una Serie B a 22 squadre e non a 19 come stanno portando avanti i vertici della Serie B. Dimenticano che un campionato così ridotto si traduce in dispendio economico a mio avviso. I format vanno cambiati, lo sanno tutti. Abbiamo sempre sostenuto, noi come Lega Pro, che bisogna sistemarli perché il calcio professionistico non regge la quantità di squadre che c’è. Ma con i tempi giusti e nel rispetto delle regole.

TFN – “Il Catania, a suo tempo, ha seguito l’iter giusto. Questo è sfuggito, oggi aspetteremo la sentenza del TFN, chiamata a decidere se la B sarà a 22 o a 19 squadre. Non è finita qui. Da parte nostra c’è un forte richiamo alle regole, anche per questa querelle che ha fatto del male al nostro calcio.

COSA SERVE – “A gestire il tutto ci sono sempre gli stessi pupari, che governano in un non governo. Non mi soffermo sul resto, sulla Nazionale, sugli stadi, sui giovani… tutto questo è frutto di un sistema che porta allo sfracello. Quale figura serve? Faccio calcio da 50 anni, dalla A alla D, a tutti i livelli. Ciò che potrebbe essere l’espressione del 73% può essere Gravina. Mi auguro che queste componenti non si disgreghino davanti alla politica dei pupari. Spero che anche l’Asso Calciatori non si tiri indietro all’ultimo momento”.

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