Chievo, Inglese ai saluti: “Ovunque andrò, questa sarà casa mia”

Chievo, Inglese ai saluti: “Ovunque andrò, questa sarà casa mia”

“Se sono un giocatore da Serie A è grazie a questo ambiente”

di Redazione ITASportPress

Dove sarebbe il Chievo se a gennaio Roberto Inglese fosse andato al Napoli? Questo non lo sappiamo, ma probabilmente avrebbe fatto più fatica a salvarsi.

L’attaccante numero 45 dei clivensi è stato determinante a suon di gol nelle ultime gare delle stagione, quelle che contavano per non retrocedere, ma adesso, dopo tre anni da protagonista, è tempo di saluti; sul suo profilo Instagram, infatti, ha pubblicato un lungo post di addio:

“Sono passate 94 presenze e 25 gol da quel 20 settembre 2015. Da quel momento esatto tutto è cambiato, tutto è diventato un continuo incrocio di emozioni che ho vissuto qui con voi e per voi. Tre anni, non un’infinità… Ma sono bastati per farmi capire che Chievo non è solo un quartiere, non è solo una squadra, non è solo un gruppo di persone che giocano, lavorano o tifano per la stessa maglia. No, per me è molto di più. È una casa. Ho vissuto tante domeniche, settimane, mesi, anni a far crescere in me la consapevolezza di poter essere un giocatore di Serie A e da Serie A e oggi ho la piena coscienza di esserlo diventato anche grazie a questo ambiente. Ecco, ho usato quella parola: GRAZIE! Tanto corta e tanto semplice da pronunciare che a volte sembra di perderne il vero significato. Ci sono così tante persone al quale andrebbe il mio grazie che sarebbe impossibile elencarli tutti. Mi avete regalato affetto e fatto sempre sentire uno di voi e per questo il mio grazie va al presidente Campedelli, anima vera e sincera di questa società. A mister Maran per avermi dato una possibilità e per avermi aiutato a percorrere questa strada. I miei compagni per avermi supportato, aiutato, fatto sentire parte di un gruppo diventato famiglia. Tutte quelle persone che ogni giorno lavorano dietro alle quinte, ma che come noi in campo, anche loro mettono grande impegno e sacrificio nel quotidiano. Alla mia famiglia, perché se sono quello che sono lo devo a loro. A te che seppur lontana e piena di lavoro mi hai sempre sostenuto e fatto il tifo per me.  Infine a voi, tifosi del Chievo Verona!!! Voi che al 24′ del secondo tempo della mia ultima partita al Bentegodi avete fatto passare davanti ai miei occhi questi tre splendidi anni con emozione e gioia perché ho capito di aver fatto qualcosa di importante per voi. In quell’ultimo applauso mi avete fatto sentire come nel più caldo abbraccio che solo poche persone mi hanno saputo regalare, perché ho sempre fatto tutto con il massimo impegno per questa maglia, la mia maglia, la 45 gialloblù. Grazie per avermi aiutato a scrivere questi 3 indelebili capitoli della mia storia! Ovunque andrò, sarete la mia ‘casa’”.

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