Chievo, Pellissier: “Non decidono gli altri quando devo smettere…”

Chievo, Pellissier: “Non decidono gli altri quando devo smettere…”

Simpatica intervista del bomber gialloblù a tu per tu col figlio

di Redazione ITASportPress

Simbolico e ricco di significato l’abbraccio a bordo campo tra Sergio Pellissier e suo figlio Matteo, subito dopo la rete del capitano del Chievo alla Lazio nell’ultimo turno di campionato, che gli ha permesso di arrivare a quota 110 gol in Serie A, bene 151 in carriera. Bella e anche un pizzico emozionante l’intervista a Sky Sport del bomber gialloblù che ha visto come giornalista d’eccezione proprio suo figlio.

SALVEZZA E RITIRO – “Noi non ci arrendiamo, il Chievo non è finito solo perché non arrivano i risultati, non molleremo mai”, esordisce Pellissier, che alla soglia dei quarant’anni non pensa ancora realmente al ritiro: “A volte ci ho pensato, credo che quando ti impegni tanto in un cosa e vorresti che apprezzassero quello che fai ma vedi che sei sempre l’ultimo ti chiedi cosa ci stai a fare. Però non ho mai mollato e non mollerò mai, voglio sempre dimostrare qualcosa a quelli che dicono che sono vecchio, non devo essere loro a decidere”.

RETROSCENA – Curioso anche il dialogo tra papà Sergio e il figlio Matteo che rivivono il momento immediatamente successivo alla rete alla Lazio. Il bomber sul campo, il bambino fuori dal rettangolo da gioco come raccattapalle: “Non te lo aspettavi che ti avrei chiamato?”, chiede il bomber al figlio. Che a sorpresa risponde: “Non pensavo avessi segnato tu, credevo fosse Meggiorini”.

VENTURA – “Meglio avere un allenatore che crede in te, piuttosto che uno molto bravo ma che non crede in te. I ragazzi hanno capito che non era colpa loro se è andato via, ma che è stata una scelta sua. È una scelta da rispettare, ma non è finita perché non arrivavano i risultati. Retrocederemo? Pazienza, ma come Chievo”.

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