Curva Juventus chiusa, le motivazioni: “I cori razzisti hanno aggravato la pena”

Curva Juventus chiusa, le motivazioni: “I cori razzisti hanno aggravato la pena”

Il presidente della Commissione Sportiva d’Appello spiega le ragioni della bocciatura del ricorso del club bianconero

di Redazione ITASportPress

Il ricorso presentato dalla Juventus avverso alla sentenza del Giudice Sportivo che aveva deciso di chiudere per un turno la Curva Sud dell'”Allianz Stadium” dopo i cori di discriminazione territoriale durante la partita contro il Napoli dello scorso 29 settembre, è stato respinto e, anzi, la pena è stata aggravata perché la Commissione Sportiva d’Appello ha optato per un altro turno di chiusura, seppure con la sospensione della pena.

Piero Sandulli, presidente della Commissione, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli spiegando i motivi dell’inasprimento della sanzione: “Il ricorso della Juve è stato respinto perché le argomentazioni poste a sostegno non sono state ritenute condivisibili dalla nostra commissione. Mancava una crocetta, cioè c’era una assenza formale relativa ai ‘buu’ rivolti a Kalidou Koulibaly, evenienza che abbiamo riscontrato in un secondo momento. Per questo abbiamo aggravato la pena”.

Decisivo il fatto che gli ululati razzisti siano provenuti dalla quasi totalità della Curva: “Il verbale della gara riportava che i cori in questione fossero stati intonati dall’80% dei tifosi presenti in quel settore dello stadio. Di conseguenza la norma prevede la chiusura della curva”.

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