Genoa, Prandelli: “Grazie ai tifosi usciremo presto dai guai. I miei riferimenti nello spogliatoio saranno…”

Genoa, Prandelli: “Grazie ai tifosi usciremo presto dai guai. I miei riferimenti nello spogliatoio saranno…”

Le prime parole dell’ex ct, terzo allenatore della stagione dei rossoblù

di Redazione ITASportPress

Firma, nnnuncio, pochi minuti dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Virtus Entella, arrivo in città, primo allenamento, prima intervista e poi presentazione ufficiale. Alla vigilia del debutto.

Se voleva un ritorno da protagonista, Cesare Prandelli non poteva chiedere di meglio. Il matrimonio con il Genoa si è concretizzato in poche ore e la speranza di società e tifosi è che l’esperto tecnico bresciano sia la guida giusta per proseguire un’annata finora tribolata, anche se non così disastrosa in termini di risultati.

L’era Juric-ter si è conclusa dopo otto partite senza vittorie, se il Grifone è ancora in linea di galleggiamento in classifica lo si deve ai risultati ottenuti durante la gestione Ballardini, ma il presidente Preziosi chiede un taglio con il passato per avere risultati in linea con il valore della rosa.

Queste le parole del’ex ct della Nazionale durante la presentazione, a circa 30 ore dalla prima partita di domenica alle 18 in casa contro la Spal.

ONORE A JURIC –  Prima il saluto al predecessore: “Juric ha dato tanto a questo ambiente ed è stato molto sfortunato. Gli auguro di trovare una collocazione degna delle sue potenzialità”.

GENOA È STORIA – “Sono emozionato per poter allenare la società più antica d’Italia, di poter entrare in uno stadio che dà emozioni uniche. Sono convinto che già da domani saremo uniti alla nostra Gradinata. Non vedevo l’ora di tornare ad allenare, è come uno che ha ricominciato a pedalare. Adesso però vorrei non fermarmi più… Il momento è difficile, ma abbiamo tutte le potenzialità per uscirne insieme”.

LA FORZA DELLA GRADINATA – Un aneddoto sulla tifoseria: “Ricordo Genoa-Verona, eravamo in B. Vincevamo 2-0 e all’intervallo dissi ai ragazzi ‘La Gradinata sta ancora tifando, qui non è finita’. Finì 2-2 e a fine partita dissi ‘Il risultato lo ha recuperato la Gradinata…'”.

OCCHIO ALLA SPAL – Adesso però è già vigilia…: “Purtroppo non possiamo vivere di ricordi, dobbiamo subito pensare alla Spal. Ho potuto parlare brevemente con i ragazzi, ho parlato con il capitano (Criscito, avuto in Nazionale, ndr) e con Pandev, che saranno i miei riferimenti. I ragazzi sono tanti e di valore, mi auguro mi seguano tutti. Non cambieremo nulla sul piano tattico per il momento, in poche ore non avrebbe senso, a parte due piccole cose che non dirò e che spero che domani si vedano… Voglio vedere una squadra compatta. Se pressiamo lo dobbiamo fare di squadra, ma la Spal è un avversario insidioso, che rispetto all’anno scorso cerca di giocare di più e attaccano la profondità con molta pericolosità e determinazione”.

TUTTI CON PIATEK – Implicitamente Preziosi chiede a Prandelli di rivalutare l’attaccante polacco, spentosi durante la gestione-Juric: “Dobbiamo sfruttare le nostre potenzialità e il fatto di avere il capocannoniere, ma odio i dogmatismi tattici. Il calcio di oggi prevede di cambiare in corsa e richiede pragmatismo”.

 

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