Il Napoli non arretra: stop alle partite in caso di cori razzisti

Il Napoli non arretra: stop alle partite in caso di cori razzisti

La società azzurra in contrasto con l’intenzione manifestata dal vice-premier Salvini

di Redazione ITASportPress

Due settimane dopo la bufera scatenata dagli ululati razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly, che non hanno portato alla sospensione della partita tra Inter e Napoli, e soprattutto il bailamme mediatico successivo in merito al comportamento da attuare da parte degli organi preposti a decretare l’eventuale interruzione della partita, la società azzurra ha scelto di non fare passi indietro rispetto a quanto anticipato da Carlo Ancelotti al termine della gara di San Siro, ovvero la volontà di allenatore e giocatori di uscire dal campo qualora si ripetessero tali episodi e qualora l’arbitro o i responsabili dell’ordine pubblico non decidessero di sospendere la gara in questione.

Questo filtra dall’ambiente del Napoli, dove non sono state accolte con favore le le dichiarazioni del vice-premier e Ministro degli Interni Matteo Salvini sull’intenzione di non fermare le partite in caso di nuove manifestazioni discriminatorie.

A condividere la decisione del Napoli è ovviamente anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha trascorso le festività di fine anno a Los Angeles per motivi di lavoro.

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