Juventus, Cancelo: “Ronaldo alza il livello, ma la Champions non è un obbligo. Mondiale? Tiferò Croazia…”

Juventus, Cancelo: “Ronaldo alza il livello, ma la Champions non è un obbligo. Mondiale? Tiferò Croazia…”

I bianconeri hanno presentato l’esterno portoghese, “decisivo” per l’arrivo di Ronaldo

di Redazione ITASportPress

Adesso che, copyright Beppe Marotta, è chiaro che è anche, se non soprattutto merito suo se Cristiano Ronaldo è diventato un giocatore della Juventus, Joao Cancelo ha un motivo in più per farsi apprezzare dai propri nuovi tifosi, pronti a “dimenticare” la breve parentesi interista.

Il primo portoghese arrivato a Torino in ordine cronologico nella movimentata estate 2018 ha preceduto l’acquisto di CR7, con il quale Joao condivide l’agente Jorge Mendes. L’idea-Ronaldo è nata proprio durante la trattativa per Cancelo, che è stato presentato dai campioni d’Italia. Non si può che cominciare da qui…:

IO E RONALDO – “Sarà un piacere giocare con uno come CR7, il migliore del mondo. Alzerà il livello della squadra anche grazie alla sua mentalità vincente, spero continueremo a vincere insieme. Comunque non ho parlato con lui. Lo lascio riposare, dopo le ferie parleremo con calma…”.

CIAO INTER – L’altro macro-tema è il fresco passato all’Inter e il distacco dai nerazzurri, oltre che l’ultima sfida diretta, molto… concitata: “A Milano sono maturato, ringrazierò sempre l’Inter, ma non hanno esercitato il diritto su di me, la Juve mi ha voluto e io ho voluto questa squadra che è tra le migliori del mondo. La differenza tra Juve e Inter? Sono due club importanti per l’Italia, la Juve ha dominato la Serie A negli ultimi anni ed è per questo che ho scelto di venire qui, per aiutare il club a vincere altri titoli. L’ultimo Inter-Juventus? Penso sia stata la più bella partita della mia carriera. Adesso però sto dall’altra parte…”.

SOGNO CHAMPIONS – Infine, dopo una toccata e fuga sul Mondiale (“Peccato non esserci stato, in finale tiferò per la Croazia”), ecco una saggia specificazione sui prossimi obiettivi. La Coppa dalle grandi orecchie è un sogno, ma…: “Non è un obbligo vincere la Champions, lo è un competere per questo trofeo. La Juventus è tra le migliori squadre d’Europa e deve provare a vincere. Qui ci sono grandi giocatori, so che nel mio ruolo c’è molta concorrenza e che dovrò lottare per conquistarmi il posto. So quanto mi hanno pagato, è una grande responsabilità, ma con il mio lavoro e le mie indicazioni proverà a dimostrare che è valsa la pena di spendere questi 40 milioni…”.

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