Juventus, l’ex Tudor: “Si può aprire un ciclo anche in Europa”

Juventus, l’ex Tudor: “Si può aprire un ciclo anche in Europa”

L’ex difensore bianconero, ora allenatore, esalta la programmazione della società

di Redazione ITASportPress

Dice di non avere rimpianti per la mancata conferma all’Udinese, dove ha raggiunto il traguardo richiesto nelle poche giornate avute a disposizione, prima che emergessero “situazioni particolari” che portassero al divorzio.

Igor Tudor però guarda ancora all’Italia per crescere come allenatore e in attesa di una chiamata si è confessato a La Gazzetta dello Sport, parlando soprattutto di Juventus, la squadra dove ha militato per sette anni, dal 1998 al 2005: “Di ricordi belli ne ho tanti, non solo il gol al Deportivo che mi rammentano sempre tutti (decisivo per il passaggio ai quarti nella Champions 2003, ndr). Penso allo scudetto del 5 maggio, inaspettato, ma anche la finale di Manchester contro il Milan, nonostante la sconfitta. Allora ero giovane, solo adesso mi rendo conto di dove sono stato e del perché la Juventus sa ottenere questi risultati, dentro e fuori dal campo.

Secondo l’ex nazionale croato, c’è tutto per iniziare a dominare anche in Europa, grazie all’arrivo di Cristiano Ronaldo: “L’abilità della Juve è di riuscire a costruire una struttura societaria e tecnica di prim’ordine che permettono di competere ai massimi livelli in Italia e in Champions. L’acquisto di Ronaldo è la prova tangibile della programmazione del club per restare ai vertici. La Champions quest’anno? Non deve essere un’ossessione, ma ci sono le basi per vincerla e credo che quando la Juventus riuscirà a conquistarne una poi potrà cercare di ripetersi nei quattro-cinque anni successivi”.

Tudor ha poi esaltato le qualità del connazionale Mario Mandzukic, idolo dei tifosi e pedina insostituibile per Allegri: “Le qualità di Mario sono il completamento ideale della fame di vittorie di Ronaldo, Mandzukic è perfetto per la Juventus: nel dna di Mario ci sono perseveranza e determinazione, le qualità storiche della Juventus. Dybala erede di Del Piero? Ale ha fatto cose che resteranno uniche, ma Dybala è un campione e può crescere ancora: vincere a livello internazionale sarebbe importante”.

Poi c’è tempo per soffermarsi su un paio di ex compagni, tra presente e… futuro della Juventus: “Nedved è l’uomo giusto al posto giusto, è da sempre un esempio di personalità e professionalità. Zidane allenatore dei bianconeri? Penso possa succedere, Zizou avrà voglia di dimostrare che è un grande allenatore anche lontano Madrid e la Juve potrebbe essere l’occasione giusta”.

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