La favola a lieto fine di Jennings, dal Bayern alla nona categoria inglese in cinque anni

La favola a lieto fine di Jennings, dal Bayern alla nona categoria inglese in cinque anni

Nel 2011 fu acquistato dal club tedesco, poi infortuni e un dramma familiare lo hanno allontanato dai riflettori: ma non dal calcio

di Redazione ITASportPress

La storia del calcio è piena di giovani promesse che non hanno saputo rispettare quanto fatto intravedere alle prime armi, giocatori che, ceduti in prestito dai club di appartenenza nelle categorie inferiori, non sono più riusciti a uscirne, accontentandosi di una carriera di secondo piano se non di chiudere anzitempo con il calcio spegnendo il sogno di un percorso ricco e luminoso tra le stelle del pallone.

La storia di Dale Jennings è però particolare, perché non sono molti i calciatori che dopo aver accarezzato la volta dorata del grande calcio, accettano di scendere giù fino alla nona serie.

Classe ’92, nel 2011, a 19 anni, Jennings, ruolo ala, firmò un contratto con il Bayern Monaco, che andò a pescarlo al Tranmere Rovers, club dove il centrocampista si trasferì dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili del Liverpool, squadra della sua città natale.

Dopo un biennio nella squadra riserve, il ragazzo non fu ritenuto all’altezza di essere promosso tra i grandi e ceduto quindi al Barnsley, formazione della Championship inglese (seconda divisione). La ripartenza non fu facile, ma il peggio doveva ancora venire perché la discesa non era finita: dopo tanti infortuni al ginocchio, nel 2014 ecco il prestito al Milton Keynes Dons, che lo mise poi sotto contratto per un anno nella stagione successiva.

Al termine del campionato Jennings si ritrovò svincolato, ma dovette fermarsi a causa di un dramma famigliare, la leucemia che fu diagnosticata alla figlia maggiore. Dopo tre anni di stop, e dopo la guarigione della figlia, Dale è incredibilmente tornato a giocare, accettando di mettersi in discussione nel Runcorn Town, club della North West Counties League, nona divisione del calcio inglese.

E siccome tutte le favole e le storie di buona volontà hanno un lieto fine, ecco il debutto il 3 ottobre con la nuova maglia, contro il Congleton Town, tre anni dopo l’ultima partita che risaliva all’agosto 2015, e tre giorni dopo il primo gol nel 3-0 contro il Silsden.

“Quando mia figlia si ammalò il calcio era l’ultima cosa a cui pensavo, ho sofferto molto mentalmente. Ho dovuto fare sacrifici, una notizia del genere cambia ogni prospettiva” ha spiegato il giocatore in un’intervista alla BBC.

La felicità di dare un calcio al pallone può passare anche dalla nona categoria.

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