La Sampdoria si espande: nasce l’idea della polisportiva

La Sampdoria si espande: nasce l’idea della polisportiva

La società blucerchiata pensa a coinvolgere altre discipline sportive: si comincerebbe con pallacanestro e pallavolo

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E se la Sampdoria cambiasse pelle? Calma, non c’è alcuna intenzione di modificare i colori sociali blucerchiati, per quella che è considerata la maglia più bella del mondo. Semplicemente, l’idea meravigliosa partorita dall’avvocato Antonio Romei, braccio destro del presidente Massimo Ferrero, è quella di trasformare l’Unione Calcio Sampdoria in una polisportiva.

Sì, proprio così. Ve li immaginate i colori blucerchiati in un palazzetto dello sport per partite di basket o pallavoro, o magari in un campo da rugby?

Il progetto c’è, come rivelato da Il Secolo XIX, e a Ferrero sembra pure piacere. Certo, andranno capiti prima i costi di un’iniziativa che riguarderebbe all’inizio proprio pallacanestro e pallavolo, attraverso il coinvolgimento di almeno un paio di società che ora militano nelle categorie superiori, ma che potrebbe poi allargarsi ad altre discipline.

Si tratterebbe di una rivoluzione per tutto lo sport italiano, dato che il concetto di polisportiva non ha mai preso piede alle nostre latitudini, a differenza di quanto accade in nazioni come il Portogallo, dove il Benfica conta ben 14 discipline attive, Grecia o Turchia e in misura minore pure in Spagna, con Barcellona e Real Madrid, che hanno però rispettivamente solo cinque e tre altri discipline.

L’unico esempio italiano è quello della Lazio, ma la Società Sportiva fondata nel 1900, che ha un budget di due milioni, conta oggi oltre al calcio solo attività minori, legate a sport come bowling, freccette, polo e scacchi.

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