Liga, si allarga la forbice tra Barcellona e Real Madrid sul monte ingaggi

Liga, si allarga la forbice tra Barcellona e Real Madrid sul monte ingaggi

L’analisi dei costi delle big di Spagna non si spiega solo con l’addio di Ronaldo ai blancos…

di Redazione ITASportPress

Chi l’ha detto che il famoso “Salary Cap” appartenga solo agli sport americani? Dal 2013 il presidente della Liga Javier Tebas ha introdotto il “Limite di costo della rosa sportiva”, qualcosa di simile ad un tetto agli stipendi, ma con qualche differenza. Nella voce, che comprende i costi della rosa dei giocatori, ma anche dello staff tecnico e di tutte le giovanili, ma pure dei premi e dei costi del mercato, commissioni comprese, è stabilita da ogni singolo club, che propone il proprio tetto da non superare e che può essere corretto dalle Autorità calcistiche spagnole.

La classifica dei tetti rispecchia di fatto quella del campionato: Barcellona davanti a tutti, poi Real Madrid, Atletico Madrid, Valencia e via via le altre squadre di Liga.

Quello che colpisce, semmai, è il gap sempre più ampio tra le due big del calcio spagnolo: il Barcellona ha infatti avuto un incremento di quasi 130 milioni rispetto alla stagione 2017-2018, passando a 632,971 milioni di euro contro i 507,2 dello scorso anno, mentre il Real Madrid ha aumentato la propria soglia di appena 67 milioni, passando da 499,6 a 566,5.

Una sorta di ridimensionamento, ovviamente con tutte le proporzioni del caso parlando di Real Madrid, che si spiega con il nuovo accordo di sponsorizzazione tra il Barcellona e la Nike, ma soprattutto con i costi di gestione superiori che il Barcellona per tradizione riserva al proprio settore giovanile, la famosa Masia.

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