Liverpool, l’ex Crouch difende Klopp: “Esultanza legittima e spontanea. La multa? Hanno voluto fare i guastafeste”

Liverpool, l’ex Crouch difende Klopp: “Esultanza legittima e spontanea. La multa? Hanno voluto fare i guastafeste”

L’attaccante torna sul concitato finale del derby del Merseyside

di Redazione ITASportPress

Non è stata una settimana “normale” per il Liverpool, che sei giorni dopo aver vinto all’ultimo secondo il derby contro l’Everton grazie a una rete di un “insospettabile” come Divock Origi, entrato nella storia del club a dispetto dello scarso minutaggio che gli sta concedendo Klopp, ha conquistato la vetta solitaria della Premier League grazie al 4-0 sul Bournemouth e al contemporaneo scivolone del Manchester City contro il Chelsea.

Impossibile sperare in un viatico migliore per la decisiva gara di Champions contro il Napoli, ma intanto si continua a parlare della sfida della Merseyside. A farlo è stato l’ex attaccante dei Reds Peter Crouch, che nella propria rubrica sul Daily Mail ha difeso senza mezzi termini Klopp, sanzionato dalla FA con una multa di 8000 sterline per l’esultanza sopra le righe dopo la gara contro l’Everton:

“Quel che è successo in quel minuto è stato fantastico. La spontaneità è una delle cose che adoro del calcio. Quando ho visto Klopp correre in campo e abbracciare Alisson la mia prima reazione è stata scoppiare a ridere. Poi capisco che l’allenatore dell’Everton ci sia rimasto male, anzi si sia arrabbiato. Ci sta, è il calcio. So benissimo che la multa che hanno inflitto a Klopp non è molto alta, ma penso non fosse necessaria. Mi sembra abbiano voluto fare i guastafeste”.

“Dimentichiamoci che lo abbia fatto Klopp – prosegue Crouch, che si rivolge ai lettori – Se l’allenatore della vostra squadra avesse reagito così lo adorereste tutti. Noi chiediamo agli allenatori di essere spontanei e anche per un calciatore una reazione così è bella da vedere”.

Crouch afferma poi di non aver mai ricevuto un abbraccio così dal proprio tecnico: “Benitez pensava subito a riorganizzarsi dopo un gol, Redknapp dava una pacca, mentre Eriksson e Capello erano piuttosto freddi. La cosa più ‘calda’ che ho ricevuto è stata quando, allo Stoke, dopo il gol al volo che feci ad Hart nel 2012, forse la rete più bella della mia carriera, il manager Tony Pulis si tolse il cappellino e mi disse: ‘Oh, my God!'”.

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