Lucarelli: “La Serie B potrebbe anche essere a 25 squadre. Anti-Juve? Lo scudetto non è in discussione”

Lucarelli: “La Serie B potrebbe anche essere a 25 squadre. Anti-Juve? Lo scudetto non è in discussione”

Il tecnico del Livorno ha parlato del caos che sta investendo il torneo cadetto e della salute del calcio italiano

di Redazione ITASportPress

Il campionato di Serie B lo ha assaggiato da allenatore per una giornata, arrendendosi al Pescara per due calci di rigore. Cristiano Lucarelli però l’avventura di guidare il Livorno dalla sua panchina l’ha appena iniziata e vuole godersela fino alla fine.
Intervenuto a Rmc Sport, il tecnico dei labronici ha detto la propria sul caos che sta investendo il campionato di Serie B, iniziato, ma ancora senza certezze sul numero di squadre che lo comporranno: “L’inizio di campionato è stato un po’ anomalo per noi, abbiamo riposato alla prima giornata, poi abbiamo giocato a Pescara e ora c’è la sosta. Il numero di squadre? Non abbiamo certezze, potranno diventare anche venticinque, ma qualsiasi cosa accadrà non dovrà essere un alibi per il Livorno”.

Lucarelli ha poi parlato dello stato di salute del calcio italiano, all’indomani della grigia prima partita ufficiale della gestione Mancini: “La Serie A non è più il primo campionato al mondo, è il quarto o il quinto e di conseguenza ne risente tutto il movimento. Ventura ha fatto qualche errore, ma è stato massacrato. Il problema è la materia prima, il fatto che non abbiamo grandissimi campioni, ma solo dei potenziali talenti come Berardi e Chiesa e che Mancini non ha certezze. C’è un problema di creazione dei talenti, è cambiato tutto rispetto alle generazioni passate: molti giocatori sono figli dei social e non del campo. Si diventa fenomeni dopo poche partite, per arrivare in Nazionale ora basta segnare pochi gol: io con più di 200 reti ho visto i Mondiali dal divano”.

Infine, una battuta sulla Serie A, sul “suo” Napoli e sulla corsa allo scudetto, che sembra già segnata…: “Non mi ha sorpreso l’addio di Sarri. In Italia capita spesso che un allenatore, dopo un ciclo positivo, decida di andare via, semmai mi ha sorpreso la scelta di De Laurentiis di puntare su Ancelotti, che è il migliore allenatore che c’era in circolazione, ma De Laurentis già aveva fatto un colpo mediatico del genere quando al posto di Mazzarri prese Benitez. L’anti-Juventus è la Juve stessa, dopo il mercato fatto rispetto all’anno scorso si è addirittura rinforzata. Purtroppo lo scudetto in Italia non è in discussione, solo se dovessero venire meno le motivazioni nello spogliatoio bianconero ci potrebbe essere spazio per Napoli e Inter”.

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