Milik, lo scopritore: “Non pensavo che così giovane andasse al Napoli, è esploso. Infortunio? Non deve forzare”

Milik, lo scopritore: “Non pensavo che così giovane andasse al Napoli, è esploso. Infortunio? Non deve forzare”

“Quello che colpiva di Arek era lo sviluppo fisico oltre che alle qualità tecniche: a 15 anni aveva già una stazza importante”

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Ai microfoni dei media polacchi ha parlato Marcin Nowak, scopritore di Arkadiusz Milik. Grazie alla sua accademia, l’attaccante del Napoli ha mosso i primi passi nel mondo del calcio: “Ricordo quando Slawek Mogilany, suo primo allenatore, lo portava con la prima squadra pur essendo di tre anni più piccolo degli altri che erano del 1991. Arek era considerata la nostra mascotte ed ogni viaggio con la squadra era per lui motivo di crescita e di apprendimento. Quello che colpiva di Arek era lo sviluppo fisico oltre che alle qualità tecniche: a 15 anni aveva già una stazza importante. Sono sincero, nessuno di noi si aspettava un’esplosione di Arek tanto da permettergli di approdare subito in un grande club come il Napoli. Ha sempre avuto un potenziale enorme, ma non credevamo potesse tirarlo fuori completamente a 22 anni. Il suo percorso ha stupito tutti. Nonostante fosse adolescente, da noi Arek pensava già da calciatore. Gli altri nei fine settimana si rilassavano essendo dei ragazzi mentre lui pretendeva di più da se stesso e si fissava degli obiettivi precisi che poi ha raggiunto brillantemente. Sono convinto che Arek farà di tutto per rientrare quanto prima dal grave infortunio: è giovane ed ha grande forza. Tuttavia voglio dirgli di non forzare troppo perché è meglio stare un po’ più a lungo fuori che rientrare forzando i tempi e peggiorando le cose”.

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