Napoli, l’agente di Zinchenko chiama: “Disponibili a trattare”

Napoli, l’agente di Zinchenko chiama: “Disponibili a trattare”

Il talento del Manchester City e dell’Ucraina è stato più volte vicino al trasferimento in azzurro

di Redazione ITASportPress

Quello di Oleksandr Zinchenko è uno dei profili più interessanti tra quelli emergenti del calcio ucraino. Classe ’96, due anni fa il Manchester City ha anticipato tutti acquistando il suo cartellino dalla Dinamo Kiev. Dopo un po’ di apprendistato il giocatore sta lentamente trovando spazio con Guardiola, che lo sta utilizzando anche come esterno di centrocampo, o anche di difesa, pur avendo il giocatore caratteristiche offensive.

Punto di forza della propria Nazionale, Zinchenko ha giocato l’amichevole di Genova contro l’Italia e chissà che la Serie A non possa diventare il suo palcoscenico settimanale.

L’agente del giocatore, infatti, Alan Prudnikov, intervenuto a Radio Marte, ha confermato gli interessamenti del Napoli nelle passate sessioni di mercato, aprendo la porta a un trasferimento in azzurro: “Siamo sempre aperti alle proposte provenienti dall’Italia. Il Napoli quest’estate e anche l’anno prima ha mostrato interesse per il mio assistito, ma non si è mai trovato l’accordo con il Manchester City. Incontrai Giuntoli e gettammo le basi per un accordo, è mancato però l’intesa tra i club, ma siamo disponibili a parlarne per il futuro. La prospettiva di essere allenato da un tecnico come Ancelotti, che è tra i migliori al mondo, stuzzica Zinchenko, ma tutto dipenderà dai due club che dovranno trovare un accordo. Napoli è una grande squadra, esprime un bel calcio e gioca la Champions per cui ha tutto ciò che serve per attirare un calciatore come Oleksandr”.

“Zinchenko gioca poco perché è in una squadra fortissima dove la competizione è massima – ha aggiunto Prudnikov – ma lavorare con i migliori al mondo ti permette di migliorare e comunque le partite da giocare sono tante quindi Zinchenko sta migliorando. Lui è un calciatore universale, ma preferisce giocare a centrocampo. Detto ciò, quando Guardiola gli chiese di fare il terzino, lui lo fece e basta. Ripeto, le partite arriveranno e se così non sarà, vedremo”.

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