Italia, Mancini: “Balotelli torna solo se lo merita. Quagliarella? Se a marzo…”

Italia, Mancini: “Balotelli torna solo se lo merita. Quagliarella? Se a marzo…”

“Abbiamo costruito un bel gruppo, una Nazionale speciale e divertente”

di Redazione ITASportPress

Inizia l’anno anche per la Nazionale di Roberto Mancini. L’Italia sarà impegnata a marzo per le qualificazioni europee: sarà un 2019 importante per il futuro azzurro.

Intervistato dal Corriere dello Sport, il ct italiano ha parlato di quanto fatto fino ad ora con la squadra e, chiaramente, degli obiettivi futuri che comprendono, forse, anche scelte ed esclusioni illustri.

ITALIA – “Sto lavorando pensando al futuro: guardo i giovani, li studio, li preparo e li faccio giocare. Penso che le ultime partite abbiano ricreato una bella armonia tra la squadra e la gente dopo una delusione insopportabile. Vedere i Mondiali senza di noi è stata dura”. Poi ha aggiunto: “Sono contento, penso di aver costruito un bel gruppo, una Nazionale speciale e divertente. Sulle tracce di quella delle notti magiche del 1990”.

SCELTE – Quando si tratta di giocatori utili all’Italia, impossibile non parlare di Mario Balotelli. Ecco che Mancini ha le idee chiare su quello che da sempre è uno dei suoi pupilli: “Io ho fatto il possibile, spero sempre che succeda qualcosa, naturalmente in positivo. Tornerà in Nazionale solo se lo merita. Da giovane mi ha dato tanto, sia all’Inter che a Manchester. Negli ultimi mesi davvero poco. Ma ha 28 anni, se vuole ha tempo, gli Europei e i Mondiali dovrebbero essere attrazioni fatali”. Per un SuperMario non convincente, ecco un Fabio Quagliarella che in Serie A sta facendo valanghe di gol: “Nel mese di marzo iniziano le qualificazioni europee, se sono in difficoltà e continua a segnare uno o due gol a partita come adesso, lo convoco di corsa. Avete visto che colpi? Che gol? Ma Fabio, per questioni anagrafiche, deve sapere che nel lungo periodo non può avere un futuro azzurro. Un principio, questo, che vale per tutti”.

FUTURO – Presto per parlarne, ma dopo la Nazionale, quale avventura potrebbe aspettare Mancini? E’ lo stesso ct a parlarne: “Allenare la Juventus? Nella vita mai dire mai davanti a niente. Ma non è questo il momento di sognare: l’Italia, per me, è un punto di arrivo”.

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