Sampdoria, Viviano: “Ferrero pazzo come me. Rigori? Non svelo i miei segreti…”

Sampdoria, Viviano: “Ferrero pazzo come me. Rigori? Non svelo i miei segreti…”

“In questi anni siamo stati protagonisti di una evoluzione, per strutture e gestione dei giovani”

di Redazione ITASportPress

Se la Sampdoria è al sesto posto in classifica il merito, oltre che dell’attaccante e capitano Fabio Quagliarella, è anche di Emiliano Viviano, reduce dal rigore parato al terzino svizzero Ricardo Rodriguez durante la gara di domenica scorsa, poi persa 1-0, al Meazza contro il Milan. Intervistato ai microfoni de “L’Originale”, programma in onda su Sky Sport 1, il portiere blucerchiato ha toccato diversi argomenti d’attualità: “Stiamo facendo ottime cose e il calore dei tifosi ripaga tutto il lavoro. In questi anni siamo stati protagonisti di una evoluzione, per strutture e gestione dei giovani. Siamo in quelle posizioni da ottobre, rimanendo sempre fedeli alla nostra filosofia di gioco, per la quale riceviamo i complimenti di tutti: siamo molto soddisfatti”.

ALISSON – “E’ il miglior portiere per rendimento in Italia. Mi ha fatto una grande impressione, con i piedi ha un talento pazzesco. Rappresenta in pieno il prototipo del portiere moderno”.

SCHICK – “Lo sento ogni tanto. Ha avuto diversi problemi fisici, ma è un sicuro campione. Se gli danno tempo di esplodere poi a Roma si leccheranno le dita”.

BENEFICENZA – “Noi siamo fortunati, ma molti lo sono stati meno. Insieme a Perin abbiamo deciso di fare qualcosa a Begato, quartiere di Genova. Ricostruzione del campetto e la creazione dello ‘spazio 0’, dove ragazzi con genitori in prigione o con problemi vari possono trovare un luogo dove studiare”.

MATURITA’ – “Sono un po’ vecchiotto ormai, gioco con la giusta tranquillità. Facciamo il lavoro più bello del mondo. Io sono fatto così, mi piace sdrammatizzare, cercando di avere il massimo della serenità”.

RIGORI – “Per i rigori non mi alleno. Guardo un po’ l’avversario e un po’ il pallone, ma i miei segreti non ve li rivelo. Nella scorsa stagione parai un rigore a Caprari a Pescara avendo una mano rotta. E dopo glielo dissi: ‘non sei stato intelligente, hai calciato dalla parte della mano buona’”.

MONTELLA – “A Firenze c’è stata qualche incomprensione, ma poi ci siamo chiariti. A Genova ci siamo trovati meglio. Ma tra due testardi come noi è facile che si finisca così”.

GATTUSO -“Con Gattuso ho avuto modo di farci una parte di ritiro ai tempi del Palermo. Penso sia in grado di dare le motivazioni. Poi dipende anche dalle dinamiche interne all’ambiente. Credo che lui sia stato bravo a trovare la chiave giusta per la situazione del Milan”.

PAZZIA – “Il mio preparatore dei portieri quando ero ragazzino me lo diceva sempre: ‘per fare il portiere devi essere un po’ trullo’ e tu hai esagerato. Ma il presidente Ferrero mi dà filo da torcere”.

INFORTUNIO – “La seconda operazione al crociato è stata un po’ un’incognita per me. Ma la mia famiglia mi è stata molto vicino: senza mia moglie e i miei figli non so come avrei fatto”.

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