Sandro Piccinini: “Con Netflix e Facebook i costi delle pay-tv scenderanno”

Sandro Piccinini: “Con Netflix e Facebook i costi delle pay-tv scenderanno”

Così il celebre telecronista di Mediaset in un’intervista al quotidiano Avvenire

In un’intervista al quotidiano Avvenire, il celebre telecronista di Mediaset, Sandro Piccinini, parla del futuro delle pay-tv e del mercato dei diritti televisivi: “Le enormi richieste economiche per i diritti tv hanno portato le pay-tv ad alzare i prezzi degli abbonamenti e sappiamo come anche questo abbia spinto parte del pubblico a cercare gli streaming delle partite sul web sui vari siti pirata, vedendo la partita con poca qualità, raccontata in un’altra lingua pur di non pagare”.

NETFLIX“La tv è e rimane il miglior mezzo per vedere una partita, ma se si continua ad abusare della vendita dei diritti e a far risultare un abbonamento sempre più impegnativo per famiglie sarà un grosso problema. Netflix fa numeri straordinari per i contenuti, ma soprattutto perché costa 9 euro al mese. Alla gente, alla fine, interessa il calcio giocato, il contorno molto meno: l’obiettivo della gratuità potrebbe favorire l’abitudine a vedersela sullo smartphone. E per tutte le televisioni è una prospettiva pericolosa”.

FUTURO“È tutto quello che c’è intorno che a gioco lungo rischia di sparire, la televisione intorno all’evento, creata per l’approfondimento, ma ovviamente anche per motivi pubblicitari, inserendo gli spazi che durante la gara non possono trovare posto. Un modello che ha tenuto economicamente a galla le pay-tv ancora più degli abbonamenti, è il caso di Sky, per esempio. Ma è difficile che su un social o su un grande portale si possa pensare di replicare questo schema: basti pensare che su Facebook il dopo-partita, ma anche il durante, nascerebbe sostanzialmente da solo grazie ai commenti degli utenti e dalle altre interazioni”.

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