Serie C, guai senza fine: Camilli minaccia di ritirare la Viterbese

Serie C, guai senza fine: Camilli minaccia di ritirare la Viterbese

Il presidente non ha gradito l’inserimento del club nel girone C

di Redazione ITASportPress

Al termine di un’estate da incubo, la Serie C è pronta a prendere il via, mercoledì 19 settembre, con il suo organico di 59 squadre.
A tempo di record, dopo il parere del Collegio di Garanzia del Coni che ha lasciato inalterato il format a 19 squadre, sono stati definiti i gironi e sorteggiati i calendari, eppure la pace sembra ancora lontana.

Questa volta ad infuriarsi è stata la Viterbese attraverso il suo sempre “esplosivo” presidente Piero Camilli, cui non è andato giù l’inserimento della propria squadra nell’ostico, e geograficamente impegnativo, girone C: “Io denuncio tutti, quello che è successo è una vergogna senza precedenti” il “morbido” approccio dell’ex patron del Grosseto, ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com.

Camilli aveva già avvisato di essere pronto ad assumere provvedimenti drastici qualora non fosse stata cambiata la composizione dei gironi, annunciata martedì: “I consiglieri di Lega se la cantano e se la suonano, le squadre le sistemano come gli pare. E’ giusto secondo voi che io in media debba fare 1247 chilometri a trasferta? Ho quindici squadre nell’arco di 300 chilometri e mi ritrovo a fare trasferte del genere, ma è una cosa normale? I gironi non li possono fare come gli pare. O rimescolano i gironi e ci inseriscono nell’A o nel B come giusto che sia, o la Viterbese non prende parte al campionato. Le sembra normale che io il 24 dicembre dovrei fare una trasferta a Trapani? Ma soprattutto, le sembra normale che i gironi li fanno i Consiglieri di Lega? Io già dieci giorni fa, quando era emersa l’ipotesi di inserire la Viterbese nel C, avevo mandato una lettera di diffida che è rimasta inascoltata. Benissimo, domani vado a Roma dagli avvocati e li denuncio tutti, uno ad uno dai Consiglieri alla Federazione, denuncio tutti i Consiglieri per abuso di ufficio. La squadra non si presenterà alle prime tre partite così verrà fatta fuori d’ufficio. Io pago, ma smetto, non gliela do vinta a questa manica di banditi…”.

La rinuncia a giocare la prima partita contro la Sicula Leonzio sembra certa: “i giocatori da domenica sono liberi, tornano giovedì. Se non mi diverto più e devo essere oggetto di questo schifo, io smetto. Sono anni e anni che sono nel mondo del calcio, ho sostenuto tantissime trasferte, mai ho subito un’ingiustizia come questa. La Viterbese è stata la prima società ad essersi iscritta regolarmente al campionato di Serie C lo scorso 20 giugno, ho sempre pagato tutti regolarmente. Ecco i risultati, però permettiamo a dieci società di giocare con fideiussioni farlocche”.

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