Udinese, de Paul: “Con Velazquez ci divertiamo. La chiamata dell’Argentina è un sogno che si avvera”

Udinese, de Paul: “Con Velazquez ci divertiamo. La chiamata dell’Argentina è un sogno che si avvera”

L’argentino pronto al debutto con la Seleccion dopo l’ottimo avvio di stagione con i friulani

di Redazione ITASportPress

Dopo due anni di apprendistato Rodrigo de Paul è pronto. La maglia numero 10 di Antonio Di Natale, il più forte giocatore della storia dell’Udinese dopo Zico, è sulle spalle dell’argentino dal momento in cui Totò ha detto addio al calcio e la terza stagione sembra poter essere quella della consacrazione.

A confermarlo il bruciante avvio di campionato, con quattro gol e due assist, che ne fanno la stella della rinnovata formazione di Julio Velazquez.

De Paul ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, spiegando i motivi della propria esplosione, avvenuta quando l’avventura a Udine sembrava finita…: “Quest’anno ero deciso a prendermi più responsabilità, ma non mi aspettavo di partire così forte. In estate mi voleva la Fiorentina che mi tentava, è una grande piazza, ma Velazquez mi ha parlato subito dicendomi che credeva in me. Il gioco di Velazquez piace a tutti e anche come ci alleniamo, sempre con la palla e con molta intensità. Un calcio dinamico, come dice il nostro allenatore, in cui devi saper fare più cose. Lo scorso anno quattro sconfitte di fila ci hanno buttati giù e alla minima negatività ci abbattevamo. Comunque io, come gli altri compagni, faccio ancora fatica a spiegarmi quelle undici batoste. Poi forse cinque allenatori in due anni sono stati troppi…”.

Nella settimana che ha condotto alla gara contro la Juventus, de Paul ha ricevuto anche una visita speciale…: “Martedì è suonato il campanello ed era proprio Di Natale. Non ci eravamo mai parlati, è venuto a farmi i complimenti, a raccontarmi un po’ di storia, sua e dell’Udinese. E gli ho regalato la mia maglia. So che questa maglia è pesante, se non fai bene ti criticano immediatamente. a Totò ho chiesto tante cose”.

A suon di prestazioni è arrivata anche la convocazione con l’Argentina: “Ho lavorato dal primo giorno per questo sogno, ora ce l’ho fatta. La sera in cui l’ho saputo avevamo giocato e perso in casa con la Lazio, ma non ho dormito per la gioia. E’ la cosa più bella della mia vita calcistica. Dybala? Sarà un piacere ritrovarlo, ci conoscemmo a Palermo, quando facevo i documenti per la carta d’identità. Siamo sempre rimasti in contatto”.

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