Procuratori, è boom in Italia: 175 trasferimenti estivi!

In Serie A si è registrata la maggiore percentuale di ingaggi e trasferimenti all’interno del campionato stesso

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Secondo l’analisi di Goalnomics, nella scorsa stagione gli investimenti in ingaggi hanno totalizzato 3.108 milioni di euro, contando tutte le operazioni di mercato compiute dai quattro più importanti campionati europei. Questo suppone un incremento del 24% rispetto alla stagione 2014/15. Oggi, con 1.449 milioni di euro, la Premier League si posiziona di nuovo in testa alla classifica delle leghe più care, seguita dalla Serie A che guadagna una posizione rispetto all’anno precedente con un totale di 664,64 milioni investiti, la Liga con 599,92 milioni e la Bundesliga con con 465,67 milioni. Stando a quanto raccolto da Ticketbis, che ha attenzionato il mercato dei singoli ingaggi estivi in chiave europea, i nuovi contratti sono costati in media 3,9 milioni di euro a giocatore per le società di Serie A. Una cifra molto simile a quella spesa dai club della Liga, con 3,8 milioni, o dalla Bundesliga (4,5 milioni), mentre la Premier League è arrivata ai 12,2 milioni a giocatore e, sotto questo aspetto, si conferma irraggiungibile. Tuttavia, focalizzando l’attenzione sull’Italia, si nota che in Serie A è avvenuto il maggior numero di acquisti di giocatori in termini numerici: infatti, 175 calciatori hanno scelto una delle squadre italiane per la stagione 2016/17. Inoltre, sempre in Serie A, si è registrata la maggiore percentuale di ingaggi e trasferimenti all’interno del campionato stesso, con circa il 51% del totale dei fondi. Segue la Bundesliga, con il 46,7% della spesa, la Premier League con il 36.6% e La Liga con il 30.7%. In sintesi: in Italia si cambia club più spesso che dalle altre parti, per la gioia, evidentemente, degli operatori di mercato come procuratori e intermediari.

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