Catania, Anastasi: “Contro l’Akragas deve essere la gara della svolta. Un sogno essere qui”

Le parole dell’attaccante dei rossazzurri in vista del derby di domenica sera.

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Presso la Sala Stampa di Torre del Grifo Village, l’attaccante del Catania,Valerio Anastasi, parla del suo esordio in campionato contro il Matera, e del momento dei rossazzurri. Queste le parole raccolte da ItaSportPress:

DEBUTTO “Sapevo che non sarebbe stato facile. Sono migliorato molto, ho raccolto i frutti di quello che ho seminato. L’importante è aiutare la squadra. Sono contento che il mio esordio coincida con un risultato positivo come lo 0-0 a Matera”.

AKRAGAS “Deve essere la partita della svolta. Le tre trasfere di fila ci hanno complicato i piani, ma ne siamo usciti abbastanza bene. Dobbiamo cercare di vincere contro i Giganti per rimetterci in careggiata e riacquistare entusiasmo. Loro vorranno vendicare il 2-0 di Coppa Italia. Noi vogliamo lottare per un obiettivo importante”.

PUBBLICO “Il solito, che ha voglia di venire allo stadio ad incitarci, e ad aiutarci a vincere la gara in tutti i modi”.

TRASFERTE – “A Reggio non abbiamo sofferto la pressione degli avversari. Il Matera, invece, è molto organizzato. Ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. L’espulsione ci ha danneggiati”.

GIOCO “C’è troppa negatività. Dobbiamo migliorare nella prestazione, senza dubbio. Cerchiamo, però, di essere ottimisti e determinati”.

CITTA’“Adesso che riesco a godermela di più, Catania è Catania. Non sono sicuro se tornare a casa, qua sto bene. Ho sempre sognato di indossare la maglia rossazzurra, dai tempi di Marino”.

PAOLUCCI “Abbiamo caratteristiche diverse. Michele è più esplosivo, io più fisico. In corso d’opera potremmo coesistere”.

PISCITELLA “E’ un ottimo giocatore. A Pistoia fu squalificato per l’errore di un dottore. Quando punta palla non vorrei essere il terzino che lo affronta”.

LEGA PRO “Campionato tosto. Si vince con la testa. Incontrare il Matera alla terza trasferta consecutiva non è stato un vantaggio. Ma ormai è inutile pensare a quello che è stato. Ci proiettiamo al futuro”.

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