Catania, la scelta saggia di Lucarelli per aspettare Lodi ma serve un difensore per avvio dell’azione

Catania, la scelta saggia di Lucarelli per aspettare Lodi ma serve un difensore per avvio dell’azione

Lodi, con la maglia del Catania, ha collezionato 110 presenze e 22 gol

Il nuovo Catania riparte da un vecchia conoscenza, perché nella rosa di Lucarelli c’è Francesco Lodi, un regista dai piedi vellutati. Il centrocampista classe 1984, da sempre legato ai colori rossazzurri, ha fatto ritorno nella “casa” di Pietro Lo Monaco per la terza volta. Sarà lui a dover prendere per mano la squadra e trascinarla in Serie B. Qualità, quantità, visione di gioco, pericolosissimo sui calci piazzati, Lodi rappresenta un vero e proprio lusso per la categoria.

DUBBI – Ma il calciatore di Frattamaggiore, viene da una stagione difficilissima a Udine dove è finito ai margini del progetto friulano giocando solo una partita. Insomma da uomo chiave l’anno prima in Friuli, a elemento scaricato già a gennaio nella stagione seguente. Adesso la terza avventura a Catania, in un campionato dove il livello agonistico è elevato, mentre quello tecnico è ai minimi termini. Lodi è in cerca rivincite visto che non va in gol in gare ufficiali dal 25 ottobre del 2015 e Lo Monaco confida nella sua voglia di riscatto e nel suo estro per il salto di categoria.

MOSSA LUCARELLI – Lucarelli sa benissimo che Lodi ha saltato una stagione intera e per ritrovare la condizione fisica, ha bisogno di tempo.«Il nostro cammino non dipende da un singolo – ha sottolineato l’allenatore -. Lodi è un super lusso per la C, poteva continuare la carriera in altre categorie. Come Marchese e Biagianti ha fatto una scelta di vita e non potrà che dare vantaggi al Catania. Lo recuperiamo fisicamente e mentalmente e sarà il Lodi di sempre: agguerrito, motivato e tecnicamente davvero valido». Il livornese per aiutare Lodi ha scelto di partire in campionato con il 3-5-2, anzichè col 4-3-3. Una decisione saggia e senza dubbio intelligente da un allenatore che non è certamente un integralista. Lodi sarà supportato da diversi compagni che potranno assicurare al giocatore e alla squadra stabilità in entrambe le fasi di gioco. Sarebbe invece più rischioso un 4-3-3 con Lodi vertice basso in avvio di stagione, considerando appunto la condizione fisica dell’ex Udinese. Il centrocampista centrale è l’uomo di equilibrio per eccellenza. A Lodi si richiede grande duttilità e capacità di interdizione e quindi deve possedere spiccate doti tattiche. Avrà il compito di proteggere centralmente i compagni di retroguardia e deve saper mantenere equilibrata la squadra, fungendo da collegamento con i colleghi di reparto. Il suo, è il ruolo nel quale non importa quanto corri, ma dove corri e perché.

DIFENSORE CERCASI – Molte squadre importanti hanno difensori molto abili nella costruzione del gioco.  Con Lodi ancora non al 100%, sarà fondamentale avere in difesa un elemento capace di avviare l’azione da dietro. In questo modo si avrebbe un’ alternativa importante a Lodi che specie nelle gare in trasferta potrebbe soffrire la marcatura asfissiante che gli avversari gli riserveranno. La filosofia di gioco di Lucarelli dunque servirà parecchio a Lodi e al Catania, ma per avviare l’azione da dietro serve dunque un difensore fortemente intraprendente capace anche di raccogliere una rimessa “in movimento” con palla nelle mani dell’estremo difensore Pisseri. In rosa ci sono difensori validi, ma forse, dopo l’addio di Bergamelli, in organico non c’è un elemento dai piedi sopraffini che sappia avviare l’azione, fase di gioco che rappresenta un elemento fortemente caratterizzante per le squadre di alto livello, a prescindere dalla categoria di appartenenza. Il mercato offre buoni elementi e Lo Monaco e Argurio sanno già come muoversi.

B.C.

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