Catania, Lo Monaco a ISP: “Non è finita così. Mercato? Per ora bloccato in attesa di sapere dove giocheremo”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Non è finita così. Mercato? Per ora bloccato in attesa di sapere dove giocheremo”

“Le regole sono regole e la B dovrà partire a 22 squadre” ha sottolineato Lo Monaco

di Redazione ITASportPress

Il Catania è al lavoro sul terreno di Torre del Grifo agli ordini di mister Andrea Sottil, ma c’è un’altra squadra che è in azione: è il team dei legali che prepara i ricorsi. L’a.d. Pietro Lo Monaco ai microfoni di Itasportpress.it, aggiorna la situazione dopo il mancato ripescaggio in B degli etnei: “Entro oggi o al massimo domani mattina depositeremo le nostre denunce. La prima in ambito amministrativo riguardante la contestazione di quello che è stato l’iter in Lega. Poi contestualmente partiamo con una denuncia penale nei confronti degli interessati perchè ci sono tutti gli estremi. Noi perseguiremo in tutte le sedi i responsabili per una decisione che ha fatto la storia del calcio ma al contrario. Oggi ci vuole un intervento deciso da parte del governo nazionale perchè tutto il contesto sta dimostrando di perseguire una strategia volta a dividere i proventi tra pochi e comandare. Un sistema avvolto nel caos dove tutto il calcio è commissariato. Così ci sarà sempre un uomo solo al comando che vuole spadroneggiare. Tutto a discapito del calcio che è assalito da un improvviso benessere con l’arrivo di Cristiano Ronaldo che sta portando soldi a pochi club di Serie A e non a tutti. Poi succede che nelle categorie come la B e la C e anche la D, che sono la base del nostro calcio per numero di tifosi e passione, le regole vengono cambiate in tre minuti, lo stesso tempo di una partita a briscola.

Queste persone non sanno nemmeno come si regge un sistema. E’ stato un attentato al mondo del calcio perpetrato da chi pensa che può permettersi di decidere e cambiare tutto di questo tipo di sistema calcio e coltiva il culto del “comando io”. Non si lavora nell’interesse di tutti ma del proprio orticello. Sono riflessioni che fanno male soprattutto se fatte da chi sta nel calcio da 50 anni e lo ama alla follia. Le istituzioni regionali e cittadine ci supportano perchè non si può accettare un tale sopruso. Ma noi combatteremo e perseguiremo dal punti di vista legale chi pensa che può fare di questo calcio tutto e di più, a sua convenienza. Le regole sono regole e la B dovrà partire a 22 squadre”

MERCATO – “Non possiamo fare nulla. In Serie C ci sono 14 over in B 18, come posso io decidere operazioni di mercato se non sappiamo dove giocheremo? Se parteciperemo alla terza serie sarò costretto a cedere qualche giocatore. In B stiamo invece dentro con il tetto massimo. E’ un danno economico mostruoso perchè abbiamo fatto la campagna acquisti per la B e non per la C e tagliare quattro elementi della rosa non è facile”.

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