Catania, Lo Monaco a ISP: “Nostra battaglia contro i “pupari” proseguirà anche in caso di ripescaggio in B”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Nostra battaglia contro i “pupari” proseguirà anche in caso di ripescaggio in B”

L’amministratore delegato del club etneo promette battaglia

di Redazione ITASportPress

Il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti questa mattina è stato investito ufficialmente del più grosso pasticcio regolamentare che il calcio italiano ricordi da vent’anni a questa parte. Il numero due della Lega ha sul tavolo il documento sottoscritto dalle cinque società di Serie C che chiedono di essere ripescate in B. Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara e Catania (ma non l’Entella, riammessa in gara dopo l’ultima sentenza del Collegio di garanzia del Coni), nell’istanza congiunta in viaggio verso Palazzo Chigi, chiedono al Governo innanzitutto di prendere un «provvedimento straordinario che azzeri tutti i contenziosi in essere» e poi che «reintegri tutte le società escluse dalla Serie B».

LO MONACO – Ma non sarà un’ultima spiaggia come sottolinea ai microfoni di Itasportpress.it, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. “Anche se il Governo del Paese sbloccasse la vicenda facendo imbarcare tutte le squadra nel torneo cadetto, il Catania andrà avanti con la battaglia legale contro i “pupari” che hanno mandato in frantumi il sistema calcio. Non perdoniamo nessuno perchè ci vuole una bella lezione per chi si è reso protagonista di questo pasticcio che ha causato il tutti contro tutti. E la vicenda del Tar del Lazio è surreale, un tribunale amministrativo che ha smentito se stesso sottraendo la competenza al Collegio di garanzia del Coni. Il danno al Calcio Catania causato supera di gran lunga i 5 milioni di euro. La nostra campagna abbonamenti che andava a gonfie vele, si è fermata subito dopo che i tifosi hanno appreso di non essere più ripescati in B. Ma c’è anche un danno tecnico spaventoso visto che, o in C o in B, quando cominceremo a giocare avremo un distacco notevole di punti dagli altri avversari e questo è un altro macigno che qualcuno non ha ancora capito bene. Il regolare svolgimento del nostro campionato è in pericolo e chi si è reso protagonista di questo sfacelo deve pagare. Io sono del parere che per cambiare il sistema calcio non basti solo l’arrivo del nuovo presidente della Figc a ottobre, invoco perfino il Commissariamento del Coni perchè anche il presidente Malagò ha delle chiare responsabilità”.

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