VERSIONE MOBILE
 Mercoledì 28 Gennaio 2015
CATANIA NEWS
CATANIA NEWS

CATANIA, Montella: "Ecco il mio credo e come sono riuscito a convincere i miei giocatori"

22.03.2012 15:40 di Redazione ITA Sport Press  articolo letto 1751 volte

L'allenatore del Catania, Vincenzo Montella ha convinto tutti gli scettici che lo vedevano solo come un ex calciatore. Adesso l'"aeroplanino" viene accostato a grandi squadre, su tutte l'Inter, per il suo calcio spumeggiante paragonato in piccolo a quello del grande Barça di Guardiola. Naturalmente non mancano le interviste al tecnico del Catania che in questi giorni è rischiesto dai media di tutta Italia per conoscere quali sono i suoi segreti tecnico-tattici. Il mister napoletano ha concesso a Repubblica.it, una lunga intervista che riportiamo integralmente.

 

"Urlare non è il mio stile. Sono timido, riservato, non mi piacciono le sparate, non le facevo da giocatore, non voglio farle da allenatore".

Eppure l'attacco all'arbitro sembra essere diventato il copione preferito dai grandi allenatori davanti alle tv.
"Due anni fa allenavo i ragazzi della Roma e gli ho insegnato che nel calcio l'unica verità la dà il campo. La vittoria è frutto del lavoro, la sconfitta degli errori commessi. Non ci sono alibi. Quella lezione ora vale anche per me".

Ai suoi ragazzi regalava libri...
""L'Alchimista" di Paolo Coelho. Avevano 14 anni, sognavano di diventare calciatori. Il messaggio era che i sogni vanno inseguiti con sacrificio e sofferenza. Ora ai miei giocatori non saprei cosa regalare, ma non so neanche se avrebbero voglia di leggere".

Da giocatore alla panchina, ha scelto un percorso tutto suo: in un anno diploma in ragioneria, corso di management sportivo alla Luiss, corsi di psicologia.
"E lo studio continua perché mi sono anche iscritto all'Università, Scienze motorie, ho dato otto esami".

Perché non bastava il patentino di allenatore?
"Perché il calcio è cambiato e a un allenatore non è sufficiente conoscere solo schemi e tattica. Gestire uno spogliatoio è un lavoro più complesso. Parlare con decine di televisioni e radio fa parte del mio lavoro e io devo saper comunicare. Ma devo anche capire come gestire un calciatore che attraversa un momento particolare. E non posso non sapere che a fine mese i conti della mia società devono tornare. Mourinho è un esempio: ha il controllo totale della comunicazione e della gestione della squadra".

Un lavoro completamente diverso da quello che lei ha conosciuto con i suoi ex allenatori?
"Diverso soprattutto perché sono cambiati i giocatori. Prima si ascoltava il tecnico in silenzio e si ubbidiva. Ora non è più cosi. Sono ragazzi preparati che vogliono sapere, intervenire, che devono essere convinti di quello che fanno".

Li ha conquistati così i giocatori del Catania? Sacchi racconta che ha vinto la diffidenza del Milan quando ha dimostrato che, con le sue idee, due difensori avevano sempre la meglio su quattro attaccanti. Lei come c'è riuscito?
"Parlando giorno per giorno. Raccontando il mio calcio senza imporre nulla e ascoltando le loro osservazioni. A volte anche cambiando idea".

Uno dei pochi allenatori democratici...
"Non so se sono uno dei pochi, ma io credo nel dialogo. Certo poi alla fine qualcuno deve decidere e quel qualcuno sono io. Ma ho avuto tanti allenatori che hanno confuso l'autorità con l'autoritarismo e quando il bluff è finito sono finiti anche loro. E la squadra li ha abbandonati".

Capello l'ha vista riprendere un suo attaccante che non rientrava e ha fatto una battuta: "Ora Montella capisce perché non lo facevo giocare: non tornava mai".
"Se mi avesse anche detto dove andare, io sarei tornato a coprire. I miei attaccanti sanno perfettamente dove andare".

Però per come gioca il suo Catania, lei Montella non lo avrebbe fatto giocare. Bergessio in area ci sta poco.
"Ma io non sono un integralista, non ho in testa un solo modulo di gioco. Mi adatto ai giocatori che ho. Se chiedessi a Bergessio di stare in area e aspettare i palloni, sarei da cacciare subito. Oggi un allenatore non fa le squadre, è chiamato a guidare quello che trova, i giocatori che presidenti e direttori sportivi hanno comprato. Forse solo Mourinho può permettersi di presentarsi con la lista della spesa ed essere accontentato".

Il vero potere nel calcio in Italia oggi ce l'hanno i ds.
"È vero, la fortuna per un allenatore è trovare quello bravo. Ma la società non deve solo comprare: guardate le squadre che vincono e scoprirete che sono quelle dove il tecnico è affiancato da dirigenti che lo aiutano nella gestione dei giocatori".

Nelle tabelle di questi giorni, tra le squadre in lotta per la Champions c'è il suo Catania.
"Il premio al nostro lavoro, perché tutti i punti sono stati meritati. Ma non è casuale. Abbiamo un centro sportivo tra i migliori a livello europeo e la disciplina e l'organizzazione da noi possono far invidia ai grandi club. E tutto questo nella squadra più a sud del campionato. C'è aria di rinnovamento nel nostro Paese. Perché a Catania non potrebbe cominciare dalla squadra di calcio?"(repubblica.it)


Altre notizie - Catania News
Altre notizie
 

L'OCCHIO DEL GABBIANO - G. SPINESI: "AVEVO RAGIONE IO SU QUESTO CATANIA. BENE MARCOLIN E LA DIRIGENZA. MANNAGGIA AL CARPI..."

L'ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica "L'occhio del Gabbiano" Il Catania visto contro la Pro Vercelli ha confermato tutto quanto avevo previsto la scorsa settimana. Ero molto fidu...

ESCLUSIVA - CATANIA, PER SPOLLI SI TRATTA ANCORA. GILLET SLITTA. CASTRO VERSO LA PERMANENZA

Il Catania tratta la cessione del difensore centrale Nicolas Spolli con la Sampdoria. L'amministratore delegato Cosentino...

REAL MADRID, ILLARRAMENDI RIFIUTA L'ATHLETIC BILBAO

Il centrocampista del Real Madrid Asier Illarramendi ha detto no all'Athletic Bilbao. Questo quanto riporta As,...

SASSUOLO, CANNAVARO: "CI ASPETTA UN CICLO DI GARE TERRIBILE..."

Il difensore del Sassuolo, Paolo Cannavaro è intervenuto oggi in conferenza stampa, in vista della sfida contro...

ESCLUSIVA - DOMINIK PARIS: "STREIF ACCORCIATA MI HA PENALIZZATO IN DISCESA MA SONO CONTENTO DI AVER VINTO IN SUPERG. MILAN, SERVE UNO COME NESTA"

La mitica pista Streif probabilmente sarà come il divano di casa sua. Dominik Paris, campione azzurro dello sci, sulla...

ESCLUSIVA - PALERMO, ZAMPARINI: "VOGLIO L'EUROPA. MUNOZ RESTA. CASSANO? L'AVREI PRESO MA..."

Il Palermo dopo un anno di Purgatorio in Serie B sogna l’Europa. Il presidente rosanero Maurizio Zamparini è...
Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 28 Gennaio 2015.
 
Juventus 49
 
Roma 42
 
Napoli 36
 
Lazio 34
 
Sampdoria 34
 
Fiorentina 31
 
Genoa 28
 
Palermo 27
 
Udinese 27
 
Inter 26
 
Milan 26
 
Torino 25
 
Sassuolo 25
 
Hellas Verona 24
 
Atalanta 20
 
Empoli 19
 
Cagliari 19
 
Chievo Verona 18
 
Cesena 12
 
Parma 9*
Penalizzazioni
 
Parma -1

   ITA Sport Press Norme sulla privacy   

Utilizzo dei Cookie

CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.