Catania, processo “Treni del gol”: tifosi abbonati esclusi come parte civile

Catania, processo “Treni del gol”: tifosi abbonati esclusi come parte civile

Prima udienza per il processo scaturito dall’inchiesta i “Treni del Gol” sulle presunte combine per salvare il Calcio Catania dalla retrocessione dalla Serie B

di Redazione ITASportPress

Si è tenuta oggi la prima udienza del processo scaturito dall’inchiesta i “Treni del gol” sul presunto acquisto di partite per salvare il Catania dalla retrocessione in Serie B nella stagione 2014/15 che vede tra i sette imputati anche l’ex presidente del club rossazzurro Nino Pulvirenti e l’ex amministratore delegato Pablo Cosentino. I reati contestati dalla Procura sono associazione per delinquere e frode sportiva, responsabilità amministrativa per la società calcistica. Le indagini erano state avviate dalla polizia di Stato, con accertamenti eseguiti dalla Digos della Questura, dopo la denuncia di minacce ricevute dall’allora patron etneo che successivamente è stato sottoposto al Daspo per 5 anni, provvedimento poi sospeso dal Cga di Palermo.

GARE SOSPETTE – Alcune le gare sospette che per l’accusa sarebbe state pilotate. Posto ai domiciliari nel giugno 2015, Pulvirenti fu rimesso in libertà dopo aver ammesso di aver pagato 100 mila euro ciascuno per le partite vinte con Varese e Trapani e 50 mila per ottenere successi contro Latina e Ternana. Soldi consegnati ad un intermediario che per la difesa non arrivarono mai ad alcun giocatore. Nel processo si sono costituiti parte civile Figc, Lega Serie B e una società di scommesse maltese. Esclusi invece come parte civile una trentina di tifosi abbonati. Il rigetto delle eccezioni preliminari presentate dalle difese hanno caratterizzato la prima udienza. La prossima udienza è stata fissata per il 12 marzo 2019.

 

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