Sottil: “Ecco il tallone d’Achille del mio Catania”

Sottil: “Ecco il tallone d’Achille del mio Catania”

L’ex tecnico spiega alcuni concetti che hanno determinato il suo esonero

di Redazione ITASportPress

Nello speciale serie C di Radio Sportiva, è intervenuto il tecnico Andrea Sottil, da poco esonerato dal Catania. Queste le sue dichiarazioni: “E’ difficile smaltire la rabbia per l’esonero ma bisogna farlo per forza perchè questo è il nostro mestiere e quando le cose non vanno in una certa maniera paga l’allenatore: accetto la scelta della società con grande rammarico e vado avanti. Abbiamo fatto 50 punti con una partita ancora da recuperare, siamo potenzialmente terzi e negli altri gironi con questi punti saresti primo o secondo quindi non eravamo fuori dagli obiettivi: abbiamo avuto un grandissimo ruolino di marcia interno, purtroppo il nostro tallone d’Achille è stato il nostro rendimento lontano dal Massimino e poi di fronte c’è una Juve Stabia che viaggia a ritmi stratosferici. Anche io ho le mie responsabilità, mi dispiace perchè ci ho messo anima e corpo e quindi essere esonerato così fa male ma accetto la scelta e spero che la squadra trovi quello sprint soprattutto fuori casa che con me è mancato. La Juve Stabia non è proprio una rivelazione, complimenti a Fabio Caserta e alla squadra ma loro hanno ottimi giocatori e un organico di primo livello: hanno una grande compattezza di squadra, ci credono fino all’ultimo secondo e fanno un’ottima fase difensiva. La Casertana ha deluso perchè la società ha fatto grandissimi investimenti ma la squadra non ha reso, il Trapani sta facendo bene e il Catanzaro è partito piano ma è un’ottima squadra: sarà una bella lotta fino alla fine. Mi aspetto che mio figlio Riccardo trovi un po’ di minutaggio a Pescara: a Firenze ha avuto poco spazio e ci sta, abbiamo deciso con la società di venire a Pescara e per ora non sta giocando molto perchè non è facile inserirsi in un gruppo consolidato, ma so che gode della stima dell’allenatore, sta lavorando sereno e spero possa dare il suo contributo”.

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