Ferrara: “Ajax? La Juventus non farà come il Real Madrid. Blancos spenti, mentre i bianconeri…”

Ferrara: “Ajax? La Juventus non farà come il Real Madrid. Blancos spenti, mentre i bianconeri…”

L’ex difensore tra presente e passato

di Redazione ITASportPress

Scenderanno in campo questa sera Juventus-Ajax, per la sfida valida per i quarti di finale di ritorno di Champions League. Dopo l’1-1 dell’andata, i bianconeri di Massimiliano Allegri proveranno ad accedere alle semifinali.

Una gara tosta e che in passato si era già presentata. Lo sa bene Ciro Ferrara, ex difensore della Juventus e della Nazionale che, intervistato da Repubblica, ha parlato del match dell’Allianz Stadium senza dimenticare la sfida da lui giocata nella stagione 1995-96 proprio contro gli olandesi in finale.

RICORDI – Una sfida intensa, quella vissuta da Ciro Ferrara e che si decise ai rigori. Di quella serata, l’ex difensore ricorda: “Pensai che Lippi fosse impazzito quando mi chiese: ‘allora, Ciro, tu tiri? Gli risposi vabbè, ma che sia il primo’. Comunque non decisivo. Cambiai idea mille volte. Lo calcio forte, piano, centrale, a destra, a sinistra. E pensavo a casa mia, a quelli che conoscendomi avrebbero detto ‘ma Ciro è matto’. Alla fine tirai forte alla destra di Van der Sar che fortunatamente non ci arrivò. L’Ajax aveva già segnato il primo e questa è la condizione peggiore: andare subito in svantaggio. Ma qualcuno dei nostri, non se l’era sentita, e allora coraggio Ciro (ride ndr)”.

IL MATCH – E sulla gara di questa sera, invece, Ferrara parla chiaro: “Resta la suggestione e una mia convinzione: la Juventus è superiore, quindi favorita. Allegri ha giocatori con una cinquantina di presenze in Champions, mentre l’Ajax è una squadra di ragazzini fortissimi ma l’esperienza, in certe sfide, è quasi tutto”. “Hanno eliminato il Real Madrid? Vero, ma quella era una squadra un po’ spenta, forse appagata e senza Cristiano Ronaldo, mentre la Juventus ha ben presente il concetto: adesso o mai più. Gli olandesi sembrano più freschi, più avanti nell’idea di gioco”.

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