Juventus, Cristiano Ronaldo l’uomo giusto per la Champions ma c’è dato statistico preoccupante

Juventus, Cristiano Ronaldo l’uomo giusto per la Champions ma c’è dato statistico preoccupante

I tifosi bianconeri cominciano già a sognare la coppa dalle grandi orecchie che manca da 22i anni

di Redazione ITASportPress

“Né Platini né Del Piero né Ronaldo vincono da soli: alla Juve si ragionava, si ragiona e si ragionerà sempre da squadra, anche quando hai il migliore del mondo”. E ancora: “Non so se questa diventerà la Juve più grande, ma adesso è davvero la migliore d’Europa. E gli altri lo sanno”. Certo, servirà finalmente spazzare via l’ossessione e Di Livio, che a Roma 22 anni fa ballonzolava con la Coppa in mano, suggerisce una ricetta. Una e una sola: “Si chiama Ronaldo, può allontanare la frustrazione e anche quel po’ di sfortuna che accompagna la Juve da troppi anni”. Così ha tuonato Stefano Tacconi bandiera della Juventus e paladino della Vecchia Signora utilitaristica del Trap.

LA CHAMPIONS – “Oh Ronaldo portaci la Champions, portaci portaci portaci la Champions”. Deve essere rimasto nella mente di Cristiano Ronaldo questo simpatico coro di benvenuto intonato dai tifosi bianconeri nei pressi del centro medico torinese. Lo scorso 16 luglio il campione portoghese si è presentato per la prima volta ai supporters della Juventus e ha risposto alle domande dei giornalisti per la sua prima conferenza stampa da giocatore della Vecchia Signora. Ma l’interrogativo è sempre lo stesso: CR7 è l’uomo giusto per puntare all’agognata Champions League? L’ex Real Madrid arriva in un gruppo solido, con singoli di notevole talento, una macchina già collaudata capace di dominare in Serie A da sette lunghi anni. Ma il pallino della società e della tifoseria rimane comunque la Coppa dalle grandi orecchie, troppo spesso sfiorata ma mai raggiunta.

DUE FINALI – Pesano ancora due finali perse nelle ultime quattro edizioni del torneo, ma l’obiettivo è quello di mettere il passato alle spalle e guardare con entusiasmo al futuro. Già, perché il campione portoghese da giustiziere dei bianconeri in quel di Cardiff punta a diventare il più grande alleato. Una sfida che potrebbe trasformarsi nell’ennesima consacrazione per il 33enne di Funchal, che all’ombra della Mole ambisce a mettere in bacheca una Champions con la terza squadra diversa, dopo Manchester United e Real. Ma per la Juventus CR7 non è solo un valore aggiunto sul campo, ma un vero uomo immagine che incrementa l’appeal a livello europeo del club. Facile che altri calciatori possano sentirsi lusingati da un eventuale interesse dei bianconeri, incantati dalla possibilità di giocare a fianco di un 5 volte Pallone d’Oro. Dunque squadra che si rafforza ulteriormente ma anche vendita di merchandising e Allianz Stadium sempre sold out: una prospettiva unica per la Juventus. Intanto oggi si è svolto il secondo allenamento: l’era CR7 è iniziata con squilli di trombe e rulli di tamburi.

LA VITTORIA AL QUINTO ANNO – Lo sfottò che gira sui social suona più o meno così: “Dato statistico. 2003: Cristiano Ronaldo passa dallo Sporting al Manchester United e alla sua quinta stagione vince la Champions. 2009: Cristiano Ronaldo passa dallo United al Real Madrid e alla sua quinta stagione vince la Champions. 2018: Cristiano Ronaldo passa dal Real alla Juventus. Firma per quattro anni“. I “gufi” anti-Juve sono all’opera: che Cristiano Ronaldo non sia automaticamente garanzia di successo in Champions è scontato, che sia anche un giocatore diverso da quello che si è trasferito prima allo United e poi al Real, anche. Non è un caso che CR7 e il suo Real Madrid abbiano trionfato nelle ultime tre edizioni di fila, quattro in 5 anni. Con gol sempre più decisivi del portoghese nelle partite che contavano, finali comprese, come la Juve ha imparato a Cardiff nel 2017.

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